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Potenza Picena: Sel sull'impianto per rifiuti speciali, 'è stata tradita la fiducia dei cittadini'

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Sito della discarica progettata per Potenza Picena

Un Impianto per il trattamento e stoccaggio di Rifiuti Speciali non pericolosi è una cosa ottima. Il riciclo è una operazione virtuosa e tante volte economicamente vantaggiosa. Il problema è la scelta di piazzare un simile impianto in contrada Tergi a Potenza Picena: una vera violenza all'ambiente, al paesaggio, ed un potenziale pericolo per la salute dei residenti.

Se poi in quel luogo esiste una cava dismessa da decenni c'è da chiedersi il perché quel territorio non sia stato risanato, quale sia l'attuale situazione idrogeologica, che cosa abbiano fatto le istituzioni locali e non solo per ripristinare quell'ambiente. C'è chi si ostina nel definire una attività di carattere privato come di "pubblica utilità". Una opinione legittima anche se non condivisibile e, tuttavia, carente di sostanza giuridica.

Noi consigliamo su questo aspetto maggiore cautela, perché questa classificazione pronunciata da settori politici potrebbe essere una sorta di oggettiva pressione anche se in buona fede, una forzatura che potrebbe essere condizionante.

Non vogliamo mettere sul piatto della bilancia anche l'affettività di chi abita nei paraggi della zona prescelta, ma questi sono valori importanti che vanno sempre considerati e tenuti presenti. Sul processo democratico dobbiamo dire che questo non si ferma alle "carte" e che le "carte" siano sempre esaustive e formalmente perfette. Il processo democratico che porta alla condivisione delle scelte parte dal coinvolgimento preventivo e non postumo degli interessati. Una pratica questa purtroppo troppe volte assente nelle scelte degli amministratori cittadini senza contare che in sede di prima Conferenza dei Servizi che ha esaminato la proposta dell'impianto il Comune di Potenza Picena parte determinante, fondamentale, interfaccia dei cittadini rappresentato in quella conferenza da chi presente non si è pronunciato.

Oggi c'è chi viene a redarguire alcuni cittadini esasperati che hanno usato toni accessi, anche duri, nell'assemblea pubblica organizzata da Città Prestata. Facciamo la tara alla esasperazione cosa rimane? Un dato amministrativo, tecnico che di fatto con la sua scarsa informazione da parte di chi ne aveva il compito come dovere etico-politico ha creato una forte divisione frale istituzioni e i cittadini. Il problema di fondo non è il 'bon ton', anche se gli eccessi non giovano a nessuno, ma la sostanza del problema verso il quale è stata offerta una informazione postuma e speriamo non tardiva rispetto alle prossime tappe che porteranno alla decisione finale.

C'è da chiedersi: se tanti cittadini non avessero sollevato il problema cosa sarebbe successo? Quei cittadini non sono degli allarmisti sono persone comuni che si sono visti aggredire nei loro interessi affettivi. Cittadini che difendono la qualità di quei luoghi, che avevano preso in parola i politici che anche in campagna elettorale avevano promesso consumo zero del territorio, informazione, tutela del paesaggio agrario ecc..

Ci sono poi elementi di valutazione evitati o non conosciuti relativi alla fauna protetta che nidifica proprio sulle rupi dell’ex cava .Un elemento questo che rafforza il concetto di qualità di quel territorio. Sul piano strettamente tecnico ci sembra che le osservazioni critiche e gli elementi di valutazioni apportati nell’assemblea dall’Ambientologo Dott. Marotta siano più che condivisibili. Per questa sommatoria di elementi che anche noi di SEL siamo solidali con i residenti, nettamente contrari alla localizzazione dell'impianto in contrada Tergi e siamo certi che questo tipo di impianto debba essere collocato in un'area specifica ed idonea.



Sito della discarica progettata per Potenza Picena

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2014 alle 20:47 sul giornale del 21 luglio 2014 - 788 letture