Porto Recanati: la Khai Srl di Monte Urano si sposta nella ZI, ma una delibera 'fantasma' lo impedisce

Sabrina Montali 4' di lettura 19/07/2014 - Negli scorsi giorni la stampa si è interessata di una delibera di Giunta, assunta dall'ex Amministrazione Ubaldi, che sembra essere scomparsa nel passaggio di testimone alla neo sindaco Sabrina Montali. Ma la nuova Amministrazione sostiene che non è scomparso nulla, semplicemente non era idonea.

Al centro delle incomprensioni tra le due Amministrazioni, vi è la sorte di una ditta di Monte Urano, la Khai Srl, che intende aprire nella Zona Industriale porto recanatese e promette di dare lavoro ad almeno trenta famiglie locali, con tanto di commesse pronte alla mano. In tempi come questi, impedire lo sviluppo economico di un centro come Porto Recanati per colpa di una delibera scomparsa indigna molti; ma ecco cosa è successo a detta della ex sindaco Rosalba Ubaldi e della nuova Amministrazione Montali.

L'azienda interesata a spostarsi nella Zona Industriale di Porto Recanati aveva ottenuto l'autorizzazione di ARPAM, ASUR e Provincia/Ambiente. Mancava l'approvazione della Giunta e i tempi stringevano sia per la ditta che doveva aprire, sia per l'Amministrazione che si avvicinava alle elezioni. L'argomento è stato trattato durante l'ultima seduta prima delle elezioni comunali - secondo quanto riporta l'ex sindaco Rosalba Ubaldi - nonostante non fosse tra gli argomenti all'OdG. Erano presenti la Ubaldi, Pagano Javier, Elena Leonardi, Glauco Fabbracci e Carlo Sirocchi (Sampaolo era impegnato fuori sede e si aggiunse più tardi all'assemblea).

Rosalba Ubaldi spiega cosa è accaduto durante quell'assemblea: "La Giunta ha esaminato la documentazione presentata dall'Ufficio ed ha espresso il parere favorevole ad autorizzare, in deroga, l'apertura della nuova azienda che avrebbe dato lavoro a circa 30 nuovi operai. Solo Carlo Sirocchi ha espresso la volontà di posticipare l'approvazione alla nuova maggioranza visto che la nostra era in scadenza e quindi non ha firmato uscendo prima, ma tutti gli altri hanno firmato la cartellina (verde) che conteneva la documentazione. E' vero che mancava la proposta formale dell'ufficio ma è altrettanto vera che frequentemente le delibere venivano discusse, approvate e poi completate nei giorni a seguire. Era una prassi consolidata laddove si verificava che all'atto mancasse qualche documento, di secondaria importanza, o che in sede di Giunta fossero state apportate piccole variazioni rispetto alla proposta iniziale. D'altro canto la proposta dell'Ufficio era insita nella richiesta fatta alla Giunta. Cosa sia successo successivamente non mi è dato sapere".

La Ubaldi prosegue sostenedo che alla delibera potrebbe non essere stato il giusto seguito, visto il cambio di Amministrazione, forse anche per 'semplice dimenticanza'. È vero che, essendo ancora Consigliere comunale, la Ubaldi sarebbe potuta essere stata contattata dalla ditta interessata. Al contrario però, la Montali sostiene che non vi fosse alcuna delibera, ma 'solo una proposta'.

Ecco ciò che si legge in una nota ufficiale del sindaco Sabrina Montali: "Il 19 Maggio scorso, come ha chiarito il Segretario Genarale dottoressa Scaramazza, nella Giunta Comunale (presenti Ubaldi, Pagano, Leonardi e Fabbracci) si è discusso di concedere l’autorizzazione alla ditta Khai Srl a svolgere l’attività produttiva insalubre di I classe all’interno della suddetta area produttiva. La dottoressa Scaramazza fa sapere, però, che nella discussione emerse la volontà favorevole al rilascio di tale autorizzazione ma che all’Ordine del Giorno non vi era alcuna proposta del Responsabile del Settore competente né il relativo parere tecnico che è obbligario, e in mancanza del quale l’atto adottato sarebbe stato viziato da illegittimità per violazione di legge".

Pertanto, la dottoressa Scaramazza ha ritenuto che non fosse legittima l’adozione della delibera. "Nessun mistero quindi, nessuna delibera scomparsa - sostiene Sabrina Montali - ma solo volontà da parte degli ex amministratori di screditare il nostro operato". Replica la Ubaldi: "ci saranno tempi e modi per sapere di quella delibera 'fantasma' che è molto più reale di quanto qualcuno vorrebbe far credere. L'errore umano può starci, anche senza dichiarazioni scritte che non servono a risolvere i problemi. Ma quanto sarà difficile prendere un'iniziativa?".


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it







Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2014 alle 12:59 sul giornale del 21 luglio 2014 - 2159 letture

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