Recanati: il centro Nazionale Studi Leopardiani perde una componente portante del Cda

prof. Felici, Centro Nazionale Studi Leopardiani 2' di lettura 14/07/2014 - Il prof. Felici si dimette dal Consiglio d'amministrazione del Centro Studi; anche altri autorevoli studiosi vogliono seguirlo nella sua scelta e chiedono la rifondazione del centro. Le dimissioni del prof. Felici rappresentano un nuovo passaggio problematico per la vita del Centro Nazionale di Studi Leopardiani.

"La mia decisione è maturata con intendimenti costruttivi - si legge nella lettera di dimissioni del Prof. Felici - nella convinzione che il centro studi necessiti di un radicale rinnovamento delle cariche e dell’assetto statutario, tale da consentire un’adeguata ripresa delle attività scientifica, finalità che giustifica l’esistenza stessa di un istituto culturale che vuole essere, come recita la sua denominazione, un organismo dedicato “agli studi leopardiani".

Nel corso dell'Assemblea del Centro Studi e delle Celebrazioni Leopardiane del 29 giugno scorso il Sindaco Francesco Fiordomo ha incontrato autorevoli esponenti del Comitato Scientifico ed Olimpia Leopardi. I Professori Blasucci, Prete e Leonardi hanno ribadito nel corso dell'Assemblea che se il Centro Studi non viene rifondato, rivedendo lo Statuto in modo che sia la comunita' scientifica ad avere un ruolo preminente, se non si torna alle attivita' culturali e di promozione sospese da tempo (come ad esempio le borse di studi per giovani studenti) seguiranno il Prof. Felici e lasceranno, seppure con grande dispiacere, il Centro Studi.

"Una situazione preoccupante, ai problemi economici e organizzativi si aggiunge questa dura presa di posizione da parte di studiosi ed intellettuali di fama internazionale- commenta il Sindaco Fiordomo. Occorre cambiare subito, altrimenti continuera' l'agonia. Ho chiesto ai professori Felici, Blasucci, Prete e Leonardi di non abbandonare a se stesso il Centro anche se di ragioni ne hanno moltissime, sono le stesse che sostengo da tempo. Abbiamo bisogno della loro passione, del loro impegno, del loro amore per Leopardi e la Citta' di Recanati. Il Comune e' pronto a fare la sua parte sotto il profilo organizzativo e di sostegno finanziario ma la politica deve uscire definitivamente da questa istituzione culturale. Troppi danni sono stati causati da commistioni di ruoli ed il coinvolgimento di soggetti esterni al mondo accademico e degli studiosi. Privati cittadini e il mondo economico devono sostenere il Centro Studi, non dirigerlo o condizionarlo nelle scelte culturali. Questo e' il nuovo corso chiesto dal comitato scientifico, nuovo corso indispensabile che noi siamo pronti a sostenere, in modo trasparente ed attivo".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2014 alle 15:58 sul giornale del 15 luglio 2014 - 743 letture

In questo articolo si parla di cultura, recanati, Comune di Recanati, centro nazionale studi leopardiani, consiglio d'amministrazione

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