Porto Recanati: sgominata impresa che produceva capi contraffatti

2' di lettura 08/07/2014 - I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche e della Tenenza di Porto Recanati, hanno fatto irruzione all’interno di due appartamenti situati nel complesso residenziale denominato Hotel House di Porto Recanati, smantellando un’organizzazione commerciale del falso.

Dopo le ultime operazioni condotte dalla Guardia di Finanza all’Hotel House, i finanzieri hanno avviato un’indagine volta ad individuare la possibile presenza di laboratori di confezionamento del falso all’interno del complesso residenziale.

Le indagini, coordinate dal Pubblico Ministero Dott.ssa Polenzani Cristina - hanno consentito di smantellare una vera e propria organizzazione commerciale che, mascherandosi dietro regolari partite I.V.A. aperte da due cittadini extracomunitari per il commercio ambulante, provvedeva al confezionamento di capi contraffatti, molto probabilmente destinati alla vendita sul litorale adriatico da parte dei cosiddetti “vu cumprà” o di altri venditori ambulanti della zona.

Le perquisizioni, eseguite all’alba all’interno di due appartamenti dell’Hotel House, hanno permesso di acquisire molteplici elementi probatori dei reati contestati. In particolare, sono state sottoposte a sequestro attrezzature specifiche per il confezionamento, tra cui una macchina da cucire professionale ed un personal computer che, mediante un software specifico, era in grado di gestire un macchinario elettronico atto a ricamare, con alta precisione, i loghi dei più prestigiosi marchi d’impresa.

Dieci le persone denunciate alla Procura della Repubblica. Tra questi anche due clandestini, entrambi di origine senegalese, probabilmente sfruttati dai loro “datori di lavoro”, vista la loro presenza irregolare nello Stato, per i quali il Prefetto di Macerata ha disposto l’espulsione.

Oltre alle attrezzature, al materiale utilizzati per il confezionamento dei capi contraffatti e accessori vari, sono stati altresì sequestrati 3100 articoli, pronti per essere commercializzati, recanti illecitamente firme prestigiose tra cui Colmar, Fred Perry, Belstaff, Rolex, Gucci, Prada, Bulgari, Chanel.

Un’ennesima operazione che conferma il ruolo della Guardia di Finanza nella tutela del corretto funzionamento dei mercati e nella tutela dei consumatori, i quali possono essere facilmente ingannati per effetto delle insidiose condotte poste in essere dall’industria del falso.






Questo è un articolo pubblicato il 08-07-2014 alle 20:12 sul giornale del 09 luglio 2014 - 627 letture

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