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Potenza Picena: Città Futura sull'impianto per rifiuti speciali, 'le procedure sono partite il 2013'

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Esempio di impianto per rifiuti speciali

Città Futura: "La vicenda dell’Impianto di riciclaggio di Rifiuti speciali non nocivi nelle colline potentine sembra essere diventato una specie di fiume carsico. All’apparenza tutto è calmo quasi invisibile ma nei fatti c’è chi lavora affinchè questa Discarica di materiali inerti si realizzi".

"La nostra opposizione per ora non è di carattere pregiudiziale. Anche se per questi impianti, simili a discariche, esistono siti appositi e comunque occorre adottare misure di salvaguardia ambientale e sanitario. Città Futura è a favore del riciclo dei materiali secondi di tutti i materiali. il problema è che per realizzare una iniziativa che va in questa direzione si facciano danni ambientali irreversibili, si feriscano le colline potentine.

Il problema reale, concreto è che queste attività "produttive" e di stoccaggio/lavorazione di materiali speciali debbano essere realizzate in aree apposite, ovverp aree produttive, industriali, artigianali. Perché la ditta PSP abbia proposto di realizzare l’impianto in quella parte del territorio potentino è un mistero. L'area proposta dall'azienda PSP ricade in un'area agricola dove queste attività sono incompatibili.

Far diventare "compatibile" -come richiesto dalla ditta PSP - un'area agricola con una variante al Piano Regolatore è un fatto inconcepibile e inaccettabile. Noi diciamo 'No' alla variante. Siccome le procedure per realizzare questo impianto sono datate 2013 e gli atti erano presenti nel nostro Comune, è immaginabile che politici tanto attenti alle sorti della città conoscessero da tempo che vi era in corso fra Provincia e Comune questa proposta.

Per questo ci domandiamo: 'Che cosa dice il Sindaco Francesco Acquaroli? Che cosa dicono i gruppi consigliari sia di maggioranza che di opposizione. La proposta della società PSP di realizzare questo impianto è come il 'mistero di Pulcinella' : nessuno lo sapeva ma tutti ne parlavano.

Questa silenzio non rappresenta una buona pratica politica, i cittadini devono essere coinvolti nelle scelte importanti, le decisioni debbono, se possibile, essere condivise. Cosa aspettano visto gli amministratori comunali che tutti gli atti sono noti per assumere una decisione? Forse c'è chi spera che si arrivi in Consiglio comunale a procedure concluse con una sorta di oblio?

Per quanto riguarda Città Futura non ci contino. Noi siamo dalla parte del corretto uso del territorio, dell’ambiente, dalla parte dei diritti, della trasparenza e in questo caso dei cittadini".

Se poi ci sono politici o amministratori che intendono visionare le carte, si accomodino e in attesa che Città Futura organizzi per la prossima settimana un incontro con i residenti della zona consigliamo di leggere le carte pubblicate sul sito della Provincia di Macerata.



Esempio di impianto per rifiuti speciali

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2014 alle 14:01 sul giornale del 03 luglio 2014 - 1161 letture