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comunicato stampa

Il Consiglio si divide sulle questioni Atac e Bilancio, ecco la nota di Sel

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Tommaso Claudio Corvatta

"Quanto successo venerdì 27 in Consiglio Comunale riguardo alla vicenda ATAC e al Bilancio Consuntivo 2013 ha dell’incredibile. La maggioranza ha mostrato ancora una volta le proprie debolezze e divisioni interne di fronte a problematiche di tale importanza per la città, i servizi e il lavoro".

Sel Civitanova Marche ha commentato così i fatti accaduti durante il Consigllio comunale di venerdì: "Le assenze di tanti amministratori quando sono chiamati ad affrontare questioni strategiche sono gravi ingiustificate successivamente dalla dura presa di posizione dei Sindacati provinciali che avevano chiesto una decisa svolta gestionale della Partecipata ATAC e una concreta iniziativa dell’amministrazione Comunale.

"Davanti alla grave situazione dell’ATAC e delle preoccupazioni dei dipendenti cha hanno un futuro incerto di fronte a loro, lo spettacolo di un Consiglio Comunale che si divide dà il senso dell’irresponsabilità politica che regna in gran parte di quell’aula.

"Sulla vicenda ATAC noi ci appelliamo al Sindaco Corvatta. Il Sindaco deve uscire da un silenzio che dura da troppo tempo. Il Sindaco rappresenta il Comune, la città. Il Comune è il socio unico dell’Atac spa e come tale ha il dovere diritto di intervenire in modo risolutivo. La situazione dell’Atac spa e trasporti è ormai insostenibile. Per l’ATAC e Partecipate serviva una cura da “cavallo”, una cura che non c’è stata perché troppi interessi polititi di potere e corporativi lo impediscono.

"La governante delle Partecipate di nomina politica dai cda ai revisori dei conti, ecc costano più di 120.000€ all’anno. Sono cifre insostenibili per queste aziende. Il Sindaco Corvatta prenda il coraggio politico che serve in questi casi metta i partiti davanti alle loro responsabilità passando all’attuazione del suo programma elettorale: accorpi le Aziende Partecipate e per la gestione transitoria le commissari.

"Certamente i partiti che con i loro uomini hanno occupato le poltrone, i luoghi di potere non renderanno questa operazione facile ma è la sola praticabile. L’alternativa è che a risanare finanziariamente le casse delle Partecipate sia o il socio unico il Comune o i cittadini attraverso l’aumento delle Tariffe.

"Due cose che escludiamo e che sono insostenibili. Si accorpi le Partecipate, il Comune paghi i costi dei Servizi che affida all’Atac, ceda a questa la gestione di nuovi servizi, imponga un Pianbo Industriale e finanziario di rientro e avvii contatti concreti per consorziare l’Atac con altre aziende simili del territorio.

"La città aspetta la svolta, il vero cambiamento che non potrà mai avvenire se non si spezza il legame vecchio con gli interessi politici e di bottega, se non si rompe la strategia che qualcuno sta imponendo dell’accentramento delle decisioni, dell’esculsione dei cittadini dalla partecipazione e dalle scelte condivise. Le resistenze non stanno fuori da Palazzo Sforza ma dentro il Palazzo.Il Sindaco imponga le scelte del Programma con il quale si è impegnato con la città.

"Sul Bilancio Consuntivo meglio stendere un velo pietoso. La partecipazione, la condivisione tante volte sbandierata è solo uno slogan per continuare una gestione politica inaccettabile e tutta personalistica".



Tommaso Claudio Corvatta

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2014 alle 10:40 sul giornale del 30 giugno 2014 - 607 letture