Successo dell'iniziativa regionale 'Innov-attori', nuove sfide e opportunità dall'Europa

2' di lettura 06/06/2014 - Oltre 500 visitatori, soprattutto stranieri, tra imprenditori, operatori specializzati, ricercatori, cittadini, hanno affollato i locali del Polo di Istruzione superiore Leonardo da Vinci di Civitanova Marche e dell’area espositiva allestita per ospitare le 120 aziende partecipanti all’iniziativa.

Sono questi i numeri che hanno caratterizzato il primo giorno di “INNOV-ATTORI”: Nuove sfide e opportunità dall’Europa, tre giorni organizzata da Regione in collaborazione con Sviluppo Marche (Svim), dedicata alle attività di ricerca e innovazione in vista della programmazione dei fondi Ue 2014/2020.

“Siamo positivamente colpiti – commenta l’assessore alle Attività produttive, Sara Giannini – dal successo di pubblico riscosso da un’iniziativa di carattere tecnico come questa. La forte partecipazione di operatori internazionali è un altro aspetto che qualifica positivamente l’evento. I numeri sono oltre le nostre aspettative, segno che nella comunità economica e tra i cittadini c’è crescente interesse per quanto di concreto è possibile costruire con le risorse europee”.

Negli spazi espositivi allestiti, spazio ai risultati dell’attività di ricerca e innovazione delle imprese marchigiane nei settori della domotica, ict, manifattura sostenibile, meccatronica, salute e benessere.

Oggi sono in programma gli incontri bilaterali tra imprese e tra queste e il mondo della ricerca, e con approfondimenti dedicati a finanza, internazionalizzazione, Macroregione adriatico ionica e le opportunità aperte da Horizon 2020. Prevista anche una visita al Longevity Hub di Fabriano. Domani mattina, invece, la tre giorni si conclude con un focus dedicato all’avvio di nuove imprese.

L’evento di Civitanova Marche è interamente finanziato con risorse Ue nell’ambito dei progetti Wider, See_innova, Innovage, Netage e Next. Quest’ultimo progetto, guidato dalle Marche, in particolare, vede la partecipazione di Albania, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Montenegro, Italia e Serbia ed è finalizzato a promuovere scambio di conoscenze tra comunità di ricercatori, centri di ricerca ed imprese dell’area Adriatica. Rilevante, quindi, il suo impatto sia sulla programmazione 2014-2020 che sulla stessa strategia Adriatico-Ionica.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2014 alle 15:51 sul giornale del 07 giugno 2014 - 589 letture

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