Sel: sulla lottizzazione area ex Ceccotti, 'Uscire dal generico'

sel 3' di lettura 22/12/2013 - Dopo che Sindaco e Giunta hanno "congelato” per dieci mesi la delibera di incarico all'Arch. Polci non dando seguito con la stipula della convenzione all’incarico ora arriva la firma della convenzione che darà il via libera all’architetto.

Ci saremmo aspettati dal Sindaco e l'Assessore all'Urbanistica una spiegazione del perché del perché si sono persi mesi utili per l'avvio della progettazione. Vi erano difficoltà tecniche? Perplessità sull'incarico? Sindaco e assessore all’urbanistica non lo spiegano. L'Urbanistica Partecipata è una bella cosa, importante. Con questa pratica i cittadini si riappropriano del destino del territorio. Purtroppo dobbiamo constatare che questa pratica annunciata con impegno nel programma del Sindaco ad oggi non è stata mai praticata.

Gli esempi eclatanti li abbiamo ben presenti e alcuni riguardano le modifiche alle opere convenzionate (fiera-palas) della Civita Park e alla maxi variante ex Sabbatucci, il Progetto Jessica. Il problema che nella presentazione della firma dell'incarico è che non viene detto come la pratica dell'Urbanistica Partecipata si concretizzerà, quali sfere e decisioni della programmazione del territorio interesserà, le modalità attraverso le quali si concretizzerà questa pratica di partecipazione, i tempi,ecc.

L’obbiettivo di fondo è sfocato incerto, generico. L’amministrazione Comunale usi pure il sito internet del Comune ma il problema di fondo per una vera Urbanistica Partecipata è la promozione dell’intervento di una intelligenza collettiva composta dai cittadini organizzati nelle varie forme e una amministrazione comunale capace di aprirsi, confrontarsi nel merito tenendo sempre d'occhio l'interesse generale e non di questa o altra lobby.

Per questo noi crediamo che per concretizzare e rendere trasparente questa procedura sia opportuno istituire un apposito ufficio per l’Urbanistica Partecipata . Un ultimo aspetto riguarda i contenuti della variante-progetto, il nodo centrale sul quale si sono infranti in questi ultimi trenta anni tanti progetti. La sostanza è presto detta:Il Sindaco e la Giunta partono da ZERO come se davanti avessero un’area “bianca” perché tale è oggi nel PRG, senza tenere conto dei pareri legali del Comune e della proprietà delle aree o a questi riconoscerà come dai pareri una sorta di diritto acquisito di edificato pari a 100.000 metri cubi?

Rispondere a queste domande non è indifferente perché queste sono la sostanza di tanti anni di fallimenti dei vari progetti e di prese di posizioni politiche. Noi riteniamo che essendo un variante per un Piano Particolareggiato ad iniziativa pubblica e di un'area strategica per la città e non solo i mesi persi dal Sindaco nell'affidamento dell'incarico abbiano arrecato un danno alla città e al centro. Nel merito abbiamo sempre sostenuto che la lottizzazione debba prima di ogni altra cosa rispondere all'interesse generale della città privilegiando la tutela e la salvaguardia della vecchia Fornace, le aree di sosta,i servizi, il verde pubblico come una grande area boscata per favorire un microclima positivo per un centro urbano super inquinato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-12-2013 alle 18:05 sul giornale del 23 dicembre 2013 - 865 letture

In questo articolo si parla di politica, SeL, Sinistra Ecologia e Libertà, area ex ceccotti, SEL Civitanova Marche

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