Calcio: Fabrizio Cabrini, ex Dg della Civitanovese, scrive al presidente Di Stefano

calcio generico 2' di lettura 22/12/2013 - "Caro Presidente, se prima ero preoccupato per le sorti della Civitanovese ora sono preoccupatissimo”. Inizia così la replica di Fabrizio Cabrini, ex Dg della Civitanovese che smonta, punto per punto, le ultime pesanti dichiarazioni del Presidente.

“Di Stefano dice di essere un imprenditore e si accorge dopo 4 mesi che i suoi “operai” hanno stipendi altissimi? Ricordo a tutti che i contratti dei giocatori, li ha firmati e approvati lui, amministratore unico della società con il 100% delle quote. Non ho corteggiato nessuno visto che non conoscevo Di Stefano, ma ci è stato presentato, dal suo collaboratore di fiducia Omar Trovarello, allora direttore sportivo di Ortona, squadra militante in eccellenza.

Mi accusa di aver chiesto di voler gestire la contabilità della società. Niente di più falso. In qualità di Direttore generale ricordo che, tra i tanti compiti che gli competono, c’è quello di controllare. Per questo ho richiesto fatture di entrata e di uscita a fronte delle quali mi sono stati presentati solo fogli volanti. Le ho chieste solo per sincerarmi, visto che ci ho messo la faccia, che i soldi venissero utilizzati per la società. Dirò di più.

Durante il ritiro lo stesso Di Stefano aveva garantito alla squadra la totale copertura finanziaria fino a fine stagione. Mi chiedo, allora come mai, già a novembre si sono palesate le prime difficoltà. Ho abusato della sua fiducia? E no. E’ stato lui ad abusare della nostra promettendo, per mesi, di portare i conti a Civitanova. Guarda caso, però, abbiamo ottenuto tutto questo, almeno credo, solo dopo che io, lasciato solo, ho alzato il polverone.

Vorrei chiedere ai Civitanovesi e alla città che interesse ho a fare tutto questo? Potevo restare al mio posto, accettare dei tagli e far finta che tutto era tranquillo. Poi però, se a fine stagione, ci sarebbero stati dei problemi di chi era la colpa? Di chi ci aveva messo la faccia? No mi dispiace, ma questi modi di fare non mi appartengono. Concludo rivolgendomi in prima persona al Presidente: ha gettato la mia professionalità in pasto all’opinione pubblica dichiarando cose non veritiere.

Le ricordo che la mia fedina penale è pulita e che la mia fama è onorata e rispettata dalla serie A alla Lega Pro. E non parlo di Dilettanti. Pertanto, caro presidente, mi vedo da lei costretto a rivolgermi alle autorità competenti per salvaguardare la mia immagine e la mia professionalità, oltre al bene della civitanovese”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-12-2013 alle 17:47 sul giornale del 23 dicembre 2013 - 1660 letture

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