Corvatta: 'Rflessione sul nostro presidio ospedaliero partendo dal pronto soccorso'

Tommaso Corvatta 3' di lettura 25/10/2013 -

Luci e ombre della nostra sanità. Da oggi, vorrei avviare una riflessione, con una serie di comunicazioni a cadenza regolare sullo stato del nostro presidio ospedaliero, analizzando, di volta in volta, tutti i reparti, le criticità e le prospettive in essere. Dopo aver subito il ridimensionamento dei reparti di otorino e ortopedia e con le ulteriori nubi che si addensano sul futuro del nostro ospedale, in considerazione del decreto Balduzzi, credo sia opportuno ragionare sull'attuale stato dei vari settori, evidenziandone anche gli aspetti positivi.

Iniziando dal pronto soccorso, sappiamo che dal 1 gennaio 2014 mancheranno due medici, ne avremo uno con abilitazione limitata ad alcuni per alcune tipologie ed altri due che provengono dal 118 ed hanno attualmente una posizione precaria. Ci troveremo quindi con una sensibile riduzione di personale rispetto all'attuale organico: ciò comporta che il pronto soccorso, invece di avere due medici in sala e uno al triage, ne abbia uno in sala e uno al triage più il primario.

Altro problema riguarda le osservazioni brevi, che si prolungano principalmente perchè i degenti non vengono assorbiti dai reparti, ma rimangono in carico al pronto soccorso, che in assenza di diagnosi è chiamato a svolgere gli accertamenti del caso. Un sistema che produce, in assenza di una risposta immediata, un prolungamento nel tempo delle osservazioni brevi.
Da questa situazione consegue un disagio anche per chi rimane in osservazione tecnica. Il periodo per questi utenti, che non hanno diritto al vitto, non dovrebbe estendersi per più di 6 ore, ma i tempi di attesa risentono dei degenti che rimangono a lungo in osservazione breve. Capita addirittura che si resti fino a 24 ore.

Altra problematica riguarda il budget per i farmaci di pronto soccorso, che non tiene conto di come la permanenza prolungata di degenti, spesso di età avanzata e malati cronici, richieda la disponibilità di medicinali che non vengono riconosciuti dalla farmacia ospedaliera poiché il pronto soccorso dovrebbe limitarsi alla trattazione delle urgenze.

A fronte di problemi oggettivi, ritengo esistano anche notizie positive che inducono all'ottimismo. A breve saranno pronti i nuovi locali, che prevedono ad esempio un percorso separato per i codici rossi. Una metodologia differente nella gestione degli accessi che permetterà un trattamento non più di 2 casi, ma anche di 3-4 persone alla volta, con conseguente scorrimento più rapido. Quando i nuovi spazi saranno disponibili ed le novità previste entreranno a regime, potremo compiere un sensibile passo in avanti.

Il pronto soccorso riveste nel nostro ospedale un'importanza assolutamente fondamentale, nell'ottica di una strategia d'area che vede il presidio civitanovese doversi specializzare proprio come polo delle urgenze. In questo senso, è un reparto che richiede un'attenzione specifica e particolare nell'ottica di un miglioramento del servizio all'utenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2013 alle 00:28 sul giornale del 25 ottobre 2013 - 954 letture

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