La raccolta differenziata dei rifiuti fra presunti record, involuzione culturale e 'precettazione'

Rifiuti raccolta differenziata 4' di lettura 15/10/2013 - La raccolta differenziata non è nata oggi sono anni che i Civitanovesi praticano questa modalità di conferimento dei Rifiuti con buoni risultati nonostante che attorno al problema vi sia stato nel passato da parte delle amministrazioni Comunali un atteggiamento “ordinario” burocratico, una indifferenza verso la sperimentazione e l’informazione.

Sul raggiungimento di risultati positivi di cui l’assessore all’ambiente ne sottolinea l’importanza occorre analizzare con più obbiettività anche in rapporto a come si raggiungono i risultati e il contesto più generale. Oggi a Civitanova la raccolta differenziata è aumentata e si sta assestando nella media Provinciale anche perché si è imposto attraverso l’introduzione del Microchip nei sacchetti della raccolta differenziata un salto culturale negativo che nega la partecipazione.

Lo spirito che era implicito nella raccolta differenziata: l’affermazione di un servizio di grande valenza ambientale legato ad un processo di partecipazione,di condivisione ,di buone pratiche ambientali è stato sostituito e imposto con l’acquisto di un “pacchetto” di servizio costruito a tavolino che i cittadini dovranno pagare.. La spirito e la molla della raccolta differenziata non era la burocratizzazione,una scelta che lega l’utente al servizio con una sorta di “precettazione” ma quanto un elemento culturale che senza far venire meno l’efficienza stringeva un patto con l’amministrazione Comunale un patto fondato su partecipazione e condivisione delle scelte.

Un nuovo modo di cittadinanza attiva. L’Assessore all’Ambiente con l’introduzione dei sacchetti con Microchips ha fatto una scelta politica e culturale arretrata e burocratica sottraendosi a quel compito di “ promotore” di buone pratiche condivise decretando con ciò una sorda di sfiducia nei confronti dei cittadini in nome di un obbiettivo che era possibile raggiungere attraverso altre modalità. Sono forse utopisti ,sognatori chi afferma che la burocratizzazione si supera anche con la condivisione? Che buoni obiettivi si raggiungono anche attraverso altri metodi?

La riprova che non sogniamo la troviamo nei dati della raccolta differenziata pubblicati dal Cosmari. I dati ci dicono che tanti Comuni anche importanti senza l’introduzione del sacchetto con il Microchip sono nella media di Civitanova,il 72% e alcuni da tempo hanno superato quella media. Questo vuol dire che in quelle realtà tutto va bene? Probabilmente anche in quei Comuni ci sono limiti che debbono essere superati senza abbandonare le buone e volontarie pratiche nella raccolta differenziata.

Per anni si è parlato di introdurre una premialità per gli utenti più virtuosi e solo oggi l’assessore ci dice che questa è allo studio. L’assessore non ci spiega perché non lo ha fatto prima o contestualmente all’introduzione del Microchip. Sul problema dei Rifiuti se si continua a guardare il proprio orticello evitando il contesto più generale. Norme nazionali che a dispetto dell’accresciuta sensibilità ambientale ripercorrono vecchie strade per cui al legislatore è indifferente ai fini della determinazione della tariffa che i cittadini pagano che si faccia o meno la raccolta differenziata, che si metta tanto impegno in difesa dell’ambiente.

La legge di stabilità che sarà approvata purtroppo lo confermerà. A queste problematiche locali non sono legate le scelte provinciali. Le più eclatanti sono quelle di aver persistito nel tenere acceso l’inceneritore del Cosmari .Impianto che poteva essere chiuso molto prima e non solo davanti all’insostenibilità dei suoi pericolosi malfunzionamenti,di pensare ancora che le la Discarica declinata al plurale e a volte maxi siano una soluzione e non attivarsi per praticare scelte innovative tecnicamente possibili del completo riciclo dei rifiuti e di una prospettiva di rifiuti Zero.

Sono le scelte politiche di corto respiro ,quelle continue emergenze che fanno si che i costi industriali crescano e che a pagarne in termini anche tariffari siano i cittadini. Questo significa che i cittadini debbono abbandonare la raccolta differenziata? Certamente no anzi va incrementata con il pari riciclo. Ma fra questo e affermare che la raccolta differenziata Civitanovese valorizzi e l’impegno ambientale sia da record ce ne passa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2013 alle 17:55 sul giornale del 16 ottobre 2013 - 788 letture

In questo articolo si parla di attualità, civitanova marche, città verde

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