Furti in villa: bloccati due albanesi con refurtiva e attrezzi scasso, uno stava partendo per Durazzo

refurtiva 3' di lettura 13/10/2013 - I Carabinieri di Civitanova Marche, nel corso dei controlli in atto per arginare il fenomeno dei furti che si sono verificati recentemente lungo la costa, hanno istituito una serie di posti di blocco sia sulle arterie principali che negli snodi alternativi.

Il controllo del territorio è mirato ad individuare e sottoporre a perquisizioni persone che si sospetta possano essere in possesso di armi o che siano gravate da precedenti. Nella rete tesa da sei pattuglie dell’Arma che hanno vigilato, fra il pomeriggio e la notte di sabato, tra i centri urbani da Civitanova a Porto Recanati, è incappata una Fiat Stilo con a bordo due cittadini albanesi. I due uomini hanno mostrato documenti e viaggiavano con una vettura immatricolata nel paese della aquile.

Da un primo controllo, sembrava che tutto fosse regolare, ma l’intuito dei militari li ha indotti ad approfondire comunque un controllo del bagagliaio. Sembrava che, come dicevano, quelle valige fossero per tornare in Albania, col traghetto della sera da Bari. Il controllo di quei bagagli ha fatto saltare fuori una serie di oggetti singolari: un kit completo di arnesi da scasso formato da grossi cacciavite, chiavi inglesi e torce. Nell’abitacolo armi bianche possedute illegalmente, ovvero grossi coltelli a serramanico e cutter.

L’ispezione dell’auto ha consentito infine di rinvenire all’interno di borse da viaggio computer portatili e ipad4 di dubbia provenienza. Un rapido controllo dei codici dei computer, agevolati anche da una serigrafia con il nome della proprietaria imposto sul retro del prezioso ipad, ha ricostruito parzialmente dove fossero stati rubati i pezzi di elettronica: abitazioni e ville di Fano e Gabicce Mare. Immensa la soddisfazione dei proprietari quando sono stati contattati dai carabinieri civitanovesi che li hanno informati del ritrovamento dei loro computer e tablet.

Nonostante un pc fosse stato formattato, i militari dell’Arma hanno esplorato alcuni files e ritrovato un vecchio curriculum vitae del proprietario. Quel salvataggio coi suoi dati personali, inviato magari a qualche azienda per farsi assumere, si è rivelato utilissimo ai carabinieri civitanovesi per rintracciarlo. Da qui la soddisfazione e l’incredulità dei malcapitati, rintracciati in serata, che presto potranno rientrare in possesso dei loro computer e palmari.

Ma il sistema AFIS, di comparazione di impronte, ha svelato che il conducente era stato arrestato in precedenza sotto altro nominativo per furto. Il pericolo di fuga era reale, in quanto aveva i bagagli, quelli reali, pronti. Ma, a seguito del fermo di indiziato di delitto di ricettazione, possesso di arnesi da scasso e detenzione armi taglio, è stato ammanettato ed accompagnato a Ancona, alla Casa circondariale di Montacuto, a disposizione del magistrato di turno della Procura di Macerata. Il passeggero, domiciliato in Italia e senza precedenti, è stato invece denunciato in stato di libertà per gli stessi reati. Sono in corso approfondimenti per scoprire eventuali loro coinvolgimenti in altri furti perpetrati recentemente anche nel maceratese.






Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2013 alle 15:38 sul giornale del 14 ottobre 2013 - 35018 letture

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