Sel: Via Almirante resta ma in altra zona. Occhio non vede cuore non duole?

sel 3' di lettura 10/10/2013 - Fra alcune decisioni condivisibili della Commissione Toponomastica spicca una decisione che giudichiamo sbagliata sul piano politico e culturale come quella che riguarda la questione della via intitolata a Giorgio Almirante che si è conclusa con una decisione beffa.

Via Almirante non sarà cancellata come richiesto con un gesto che non abbiamo condiviso dall’Assessore Peroni . La spostamento in altra zona della Città di via Almirante è una decisione tipica di una sorta di continuità culturale con le scelte sbagliate fatte dalle amministrazioni di Centro Destra. Se alcune decisioni della Commissione Toponomastica sono condivisibili come quella di intestare a Sesto Bruscantini i Giardini di Piazza XX Settembre .

Inspiegabile è la decisione come quella per lo slargo davanti a Villa Letizia che si avvia ad essere chiamato “Tre Corone” per la quale la Commissione Toponomastica aspetta chissà perché una formale richiesta da parte del patron delle manifestazioni di Beach Volley evento al quale fa riferimento la decisione. Senza togliere niente a quelle iniziative sportive ci sembra un atto della serie: Prego si accomodi ci dica, è di suo gradimento?

Ci chiediamo perché il Presidente della Commissione Toponomastica non abbia portato in discussione proposte che da anni sono sul tavolo, inviate prima al Sindaco Mobili poi al Sindaco Corvatta come quella di intestare vie ad benemeriti cittadini civitanovesi che si sono distinti nella lotta partigiana per la libertà e nella emancipazione delle classi popolari. Recentemente dopo averne approfondito la storia anche grazie al lavoro di ricerca dell’Avvocato Roberto Gaetani avevamo rilanciato anche attraverso i social Forum su internet la intitolazione di una via al concittadino Michele Capriotti cofondatore nella fine dell’800 della Camera del Lavoro di Civitanova e sindacalista animatore delle lotte contadine dei primi del 900 nel Parmense contro gli agrari.

Figura di forte spessore culturale ,giornalista e dirigente del Teatro del Popolo a Milano promosso dalla Società Umanitaria. A quanto sembra per questi personaggi la Commissione Toponomastica Civitanovese non trova posto e quel che è peggio nemmeno il ricordo. Le stesse giustificazione che sostiene il mantenimento e lo spostamento di Via Almirante si basa su presupposti politici e culturali inesistenti la “pacificazione”.

Già nel recente passato sono state fatte scelte sbagliate concretizzate con la “censura” l’ultima strofa antifascista della Canzone di Pietruccio “Lo Sfollamento” posta sul Monumento ai Partigiani in piazza Gramsci di cui si è persa stranamente traccia della omonima targa. Il mantenimento della Targa di via Almirante in nome della ”pacificazione” una invenzione tutta berlusconiana. In Italia la pacificazione è avvenuta più di 60 anni fa con la Costituzione Repubblicana e con chi l’ha accettata,la firmata e ne ha rispettato e rispetta le regole.

Tutto questo sta avvenendo mentre è in corso una campagna dell’ANPI in difesa e valorizzazione della Costituzione e dei suoi valori. La soluzione o la pseudo mediazione trovata in Commissione Toponomastica non si distingue affatto sul piano politico culturale della originaria decisione. Nella sostanza lo spostamento di via Almirante in altra strada probabilmente decentrata, periferica rientra pienamente nel famoso detto italiota “occhio non vede cuore non duole”. Le larghe intese contagiano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2013 alle 14:21 sul giornale del 11 ottobre 2013 - 559 letture

In questo articolo si parla di politica, SEL Civitanova Marche, commissione toponomastica

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