Marinelli: ''Mancano bilancio di previsione e Tares, Imu al massimo. Viva la spesa incontrollata''

erminio marinelli 2' di lettura 10/10/2013 - Metà ottobre e a Civitanova ancora non si parla di bilancio preventivo 2013. Ho scritto bene. 2013 e non 2014. L'anno è finito e l'Amministrazione Corvatta non ha ancora fatto il preventivo!

Allora in questi casi come si fa a non rischiare la mancanza di copertura? Facile. Basta non convocare la commissione bilancio e tenere tutte le tasse al massimo. Nessuno conosce l'aliquota Tares. Si rischia la stangata a deicembre. Così il 31 ottobre i civitanovesi pagheranno la terza rata della tassa sui rifiuti calcolata ancora con le aliquote della vecchia TARSU mentre a metà dicembre dovranno versare il conguaglio con tutto l'aumento che deriverà dalla trasformazione della TARSU in TARES.

Quanto aumenta? E chi lo sa... Se no sai quanto spendi non sai quanto devi incassare... Si prevedono tristissime sorprese. I cittadini non possono nemmeno conoscere per tempo le spese che affronteranno a dicembre, mese che già prevede, oltre le varie bollette, la seconda rata dell'Imu. Imu al massimo (+200% sul minimo di legge) fingendo debiti del centrodestra. Ed è proprio l'esperienza dell'Imu a preoccupare: l'anno scorso l'Ammistrazione Corvatta, lanciando allarmi su un bilancio pieno di debiti lasciati dal Centrodestra, aumentò le aliquote Imu sia sulle abitazioni principali (allo 0,6 mentre avrebbe potuto fissarla allo 0,2) sia sugli altri immobili (all'1,06, mentre avrebbe potuto essere lo 0,46).

L'approvazione del conto consuntivo ha poi dimostrato l'esistenza di un avanzo di amministrazione di due milioni di euro ma Corvatta e Silenzi avevano già alzato le tasse come nella migliore tradizione di sinistra, per spendere e spandere a volontà, fra consulenze e palazzetti. Teniamo la Tares al minimo e premiamo chi fa la differenziata. Con una mia mozione in Consiglio comunale ho chiesto di prendere atto della situazione economica e di applicare la Tares ai minimi introducendo riduzioni (fino al 30%) per le abitazioni con un solo occupante, ad uso stagionale o, nelle zone sottoposte al servizio di raccolta differenziata con microchip, per le famiglie che producono minore quantità di sacchetti gialli (indifferenziata) e maggiore di sacchetti celesti (differenziata). Parole al vento? Il fatto che non si abbiano ancora notizie del Bilancio 2013 e del regolamento Tares è un caso unico in Italia. Il timore sempre più crescente è di trovare brutte sorprese sotto l'albero di Natale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2013 alle 22:58 sul giornale del 11 ottobre 2013 - 775 letture

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