Recanati: partecipazione all'incontro su 'Giovani, lavoro e autoimprenitorialità'

3' di lettura 08/10/2013 - "Giovani, lavoro e autoimpreditorialità". E' il tema dell'interessante incontro / dibattico che si è svolto lo scorso 3 ottobre nei locali del Circolo Acli di Chiarino a Recanati.

A confrontarsi il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, il segretario provinciale della Cisl Marco Ferracuti e l’esponente della ConfCooperative di Macerata e consigliere regionale del PD Angelo Sciapichetti. Ad aprire l'incontro i saluti dei dirigenti provinciali Luca Castagnari e Renato Lapponi, ai quali è seguito l'intervento di Marco Moroni, responsabile Centro studi Acli Marche che ha evidenziato il difficile momento e i numeri che lo caratterizzano.

"Doveva essere l’anno della luce in fondo al tunnel e invece il 2013 sta diventando quello che il rapporto del CNEL presentato di recente ha definito “certamente l’anno peggiore della storia dell’economia italiana dal secondo dopoguerra” - ha detto Moroni -. Lo confermano i dati dell’Istat: è stato perso un milione di posti di lavoro dal 2008 e la disoccupazione complessiva è salita al 12,2 per cento. A pagare sono soprattutto gli immigrati, le donne e i giovani. Fra i giovani dai 15 ai 24 anni la disoccupazione è ormai al 40,1 per cento; a luglio era al 39,7 per cento. Oggi sono senza lavoro 4 giovani su 10. Non occorrono altri dati per comprendere il dramma che stiamo vivendo. Sarebbe necessario tagliare le tasse su imprese e lavoratori, aumentare la spesa pubblica per sostenere le aziende che creano nuovo lavoro, investire in formazione, innovazione e ricerca, come hanno fatto altri Paesi, ma non ci sono fondi a disposizione perché il debito pubblico continua a crescere e non si vogliono tassare le ville dei più ricchi e i grandi patrimoni. Il nostro è chiaramente un Paese che penalizza i giovani e i poveri e privilegia i ricchi".

Dopo aver elencato le numerose iniziative prese, Francesco Fiordomo ha ammesso le scarse possibilità in materie di lavoro da parte degli amministratori locali. "il patto di stabilità ha tagliato i fondi ai Comuni e oggi un sindaco può fare ben poco. Occorre allentare il patto di stabilità ed è necessario un nuovo patto sociale tra imprese, sindacati e lavoratori - ha concluso Fiordomo - ma servono provvedimenti forti e scelte coraggiose".

A sua volta Ferracuti ha confermato la gravità della situazione, pure in provincia di Macerata, sottolineando l’alto numero di disoccupati, non solo fra i giovani ma anche fra i cinquantenni, e ha indicato una possibile via d’uscita nei fondi strutturali europei, purché indirizzati a progetti strategici e purché accompagnati da una maggiore efficienza della pubblica amministrazione. Infine, Sciapichetti, dopo aver analizzato la situazione marchigiana, ha indicato nella cooperazione, nel turismo e nel rilancio del made in Italy le vie da percorrere per rinnovare il nostro modello sviluppo regionale, invitando tutti a mettere fine al pessimismo.

"L’Italia ha le risorse per uscire dalla crisi, ma occorre trovare l’orgoglio e la fiducia in noi stessi. E occorre affrontare i problemi in un’ottica non settoriale, ma di sistema-Paese" ha ribadito Sciapichetti. Si è trattato di un confronto franco, con molte sollecitazioni, anche aspre, da parte dei numerosi presenti; un confronto su temi concreti e utile perché ha fatto comprendere che da questa situazione si esce solo con l’apporto di tutti: giovani e anziani, cittadini ed enti locali, sindacati e imprenditori, istituzioni e associazioni, ma puntando subito con forza e convinzione su un Piano straordinario per il lavoro. Perché senza lavoro, come ha detto il Papa, non c’è dignità.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2013 alle 15:01 sul giornale del 09 ottobre 2013 - 615 letture

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