Partito Democratico ribadisce: ''L'Atac deve diventare la società multi servizi della città''

partito democratico 2' di lettura 03/10/2013 - Il Pd ha sostenuto e sostiene il programma con cui è stato chiesto il consenso popolare, che il sindaco Corvatta ha presentato in Consiglio Comunale, sottoscritto e votato dalla maggioranza. Quel programma prevede che le aziende partecipate vengano unificate tutte in un’unica società, l’Atac.

Infatti, vi e' scritto "l'Atac deve diventare la società multi servizi della città, che accorpi le altre società di cui è proprietario il Comune e che gestisca quindi i tributi, le farmacie comunali e tutti quei servizi resi alla collettività. Tale impostazione porterà ad un taglio netto di tutti quei consigli di amministrazione e collegi dei revisori dei conti, inutili per il buon andamento della macchina comunale". Questo abbiamo evidenziato nel dibattito in seno alla maggioranza, tanto più che a Comuni come Civitanova una legge dello Stato impone una sola società partecipata entro il 31/12/2013.

Pertanto, su questo aspetto programmatico appare chiaro quello che c'è da fare. Quanto alla vendita delle Farmacie, il Pd parte dalla constatazione che le 5 comunali, con un fatturato annuo superiore ai 7 milioni di euro, dal 2008 non girano utili al Comune (5 anni, 0 euro) colpa delle passate gestioni del centro destra le cui scelte hanno penalizzato le farmacie e ingessato il bilancio comunale, al punto che oggi non è possibile attivare mutui (dovremo pagare per i prossimi vent’anni tanto è grande indebitamento che ci hanno lasciato).

Stante questa situazione, il Pd ha espresso il suo orientamento per la possibile vendita delle farmacie, o di alcune di esse, salvaguardando i livelli occupazionali, per ricavare da questa operazione risorse da destinare al finanziamento di un programma di opere indispensabili per la città, la messa in sicurezza delle scuole con manutenzioni ordinarie e straordinarie, il rifacimento di alcune strade, l’intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il sindaco, nell’ultima riunione di maggioranza, ha prospettato una soluzione che non prevede la vendita diretta ma la cessione del 49 % delle azioni della società che permetterebbe, se fosse realizzata, di conseguire il necessario finanziamento e ha chiesto tempo per ragionare su questa ipotesi. Il Pd, che è una forza di governo seria e responsabile, non può che attendere che venga verificata, come richiesto dal Sindaco, la fattibilità di quella proposta per ridiscuterla nella coalizione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2013 alle 16:04 sul giornale del 04 ottobre 2013 - 686 letture

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