Inquinamento del fiume Chienti, Marangoni: 'Terzo caso, la Magistratura che fa?

Enzo Marangoni 1' di lettura 09/08/2013 - Pochi giorni fa è avvenuto un ulteriore grave inquinamento del fiume Chienti ad opera di una centrale biogas. Gli effetti devastanti sull' ecosistema fluviale si sono riversati in mare nei pressi della foce del fiume, al punto che è stata vietata la balneazione in quella zona.

In piena stagione turistica, oltre all'ambiente compromesso, gravi danni subiscono ora gli operatori balneari, il turismo e il commercio connesso, oltre al danno per gli stessi comuni di Civitanova e Porto Sant'Elpidio. Ormai il maceratese è martoriato da inquinamenti derivanti da centrali biogas. Ricordiamo infatti, soli pochi mesi fa, gli inquinamenti del fiume Fiastra da parte della centrale biogas di Loro Piceno e quello sui terreni di Morrovalle, da parte di altra centrale.

Anche su quest'ultimo inquinamento del fiume Chienti sarà aperta un indagine della procura della Repubblica di Macerata, mentre nulla è ancora accaduto a seguito delle indagini sui precedenti due fatti di inquinamento che hanno colpito il nostro territorio maceratese. Allo stesso modo non si hanno ancora notizie sul fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Ancona che, a seguito delle decine di frettolose autorizzazioni date dalla regione Marche per centrali biogas, sta indagando su 13 persone tra imprenditori, funzionari regionali e tecnici, ipotizzando, tra gli altri reati, anche l'associazione a delinquere. Anche in questo caso, ad oggi, nulla è dato sapere. Aspettiamo fiduciosi.


da Enzo Marangoni
Consigliere Regionale
Libertà ed Autonomia - Noi Centro




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2013 alle 19:00 sul giornale del 10 agosto 2013 - 1265 letture

In questo articolo si parla di politica, Enzo Marangoni

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/Qw9





logoEV
logoEV