Porto Recanati: furto in casa, insospettabile badante denunciata con due complici

caserma porto recanati 2' di lettura 04/08/2013 - Una badante romena, di 22 anni, e due complici connazionali e coetanei, denunciati dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati per furti e concorso nella ricettazione di gioie ed oro del valore oltre 30.000 euro.

I fatti sono accaduti all’inizio della settimana in un’abitazione di Porto Recanati. L’anziano e i familiari si sono accorti che qualcuno aveva rovistato il cassetto del comò e hanno chiamato il 112. Il sopralluogo immediatamente eseguito dai militari dell’Arma ha messo in luce subito alcune anomalie. Le lenti di ingrandimento degli addetti al sopralluogo del nucleo operativo civitanovese e dei militari della stazione di Viale Europa, non hanno evidenziato tracce esterne a chi abitava quel domicilio e, da subito, si è sospettato di persone che avessero libero ingresso all’abitazione.

Le attenzioni si sono spostate su una badante, di origine romena, entrata ormai nelle fiducie dell’anziano e dei suoi familiari, tanto da poter accedere ad ogni luogo e ad ogni “segreto” della casa. Sapeva e si era accorta di dove venivano lasciati i beni preziosi e, quella mattina, mancavano numerose gioie di valore, per diverse decine di migliaia di euro. Una paziente attività di inventario è stata effettuata dai militari della Stazione di Porto Recanati, trascritta nella denuncia di furto contro ignoti che l’anziano ha presentato presso gli uffici della Stazione di Viale Europa.

Particolareggiato ogni dettaglio degli oggetti di maggior valore per poter estendere indagini, accertamenti e ricerche di quella refurtiva. Indagini di tipo classico con una sorta di “porta a porta” ad ogni negozio autorizzato nella compra vendita dell’oro esistente in zona, cui hanno concorso i carabinieri delle stazioni dipendenti dalla compagnia di Civitanova Marche. Nel giro di pochi giorni, come era già accaduto in altri furti simili scoperti analogamente dall’Arma della costa, due uomini si sono presentati ad un compro oro nell’intenzione di porre in vendita due importanti bracciali in oro.

L’attività commerciale, che era stata opportunamente sensibilizzata dai carabinieri, ha immediatamente informato del tentativo di transazione ad opera dei “due compari”. I due sono stati subito fermati ed identificati scoprendo la prevedibile sorpresa: si trattava di parenti stretti della badante oggetto di attenzioni investigative. La donna e i due connazionali sono stati pertanto deferiti, a vario titolo, per furto ma anche per concorso in ricettazione, alla Procura della Repubblica di Macerata che ha diretto le indagini. Recuperati i due bracciali, di valore, oggetto di tentativo di vendita.






Questo è un articolo pubblicato il 04-08-2013 alle 17:42 sul giornale del 05 agosto 2013 - 559 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, Sara Santini

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