Condominio Erap in via Pavese 3, Sel: 'Situazione da sanare'

3' di lettura 30/07/2013 - Domenica 28 Luglio incuriositi e allarmati da una notizia apparsa su Facebook in cui si dava conto che in uno stabile Erap di Via Pavese 3 di Civitanova Marche l’Enel aveva interrotto la fornitura dell’energia elettrica causa morosità nelle parti comuni quali le scale e l’ascensore abbiamo voluto accertarcene recandoci sul posto.

Alcuni residenti dello stabile hanno raccontato i disagi che hanno vissuto e i motivi del distacco dell’energia elettrica da parte di Enel.Persone provate dalla crisi economica altri minati nella salute,anziani di cui uno assistito da un deanbulatore.

Il taglio dell’Enel è dovuta morosità di alcuni residenti non in regola con le quote condominiali perché in gravi condizioni economiche, altri vivono ma sarebbe meglio dire sopravvivono con la sola pensione minima non riescono a far fronte a tutti i bisogni e i pagamenti.

Persone con forte dignità e umanità che le difficoltà complessive non riescono a cancellare.

Ora a situazione è tornata alla normalità,la morosità per ora è stata sanata ma per più di dieci giorni i residenti di questo condominio sono vissuti nel buio delle scale e il blocco dell’ascensore. Una situazione che non solo ha aggravato le quotidiane difficoltà ma per alcuni anziani in particolare è stato un convivere con in una situazione che metteva in pericolo l’incolumità fisica. In queste condizioni hanno vissuto la notte del terremoto.

Nessuno mette in discussione che le regole condominiali debbono essere rispettate ma che senso ha avuto “tagliare” la fornitura di energia elettrica in quella situazione descritta?

Alcune situazioni sociali ed economiche in quello stabile Erap erano e sono note .A questa situazione non si risponde con la cieca e a volte pericolosa azione burocratica ma bisognava mettere in atto iniziative utili a prevenire attraverso un intervento di “mediazione sociale” attiva. Un compito questo che spetta alle istituzioni e a chi opera nella erogazione de servizi.

Una situazione di estrema difficoltà che ci hanno voluto far toccare con mano improvvisandosi “guide” sia all’esterno sia all’interno dello stabile facendo notare i limiti della manutenzione.

Il peggio è stato quando è stata aperta una porta nella zona dello scantinato. Una sorta stanzone mai completato in un degrado inimmaginabile una sorta di discarica che sembra essere stata sanitarizzata con prodotti chimici e non solo.

Un androne infernale indegno per gli inquilini e per la città un potenziale pericolo igienico sanitario .Non basta una porta chiusa per cancellare quella vergogna indegna di un paese civile.

Davanti a quello spettacolo osceno è difficile e stucchevole parlare di regole condominiali violate.

La nostra città da tempo sta pagando un prezzo insostenibile e drammatico al disagio sociale ed economico e le risposte a chi è in gravi crisi economica devono essere di ascolto e non di burocratiche e a volte inutili risposte.

La situazione impone l’urgenza e reclama un plus di interventi sul territorio di un concreto specie in quelle realtà dove maggiore viene vissuta la crisi economica e troppe volte la solitudine. Dobbiamo ringraziare i mezzi di comunicazione come i socia network se è stato possibile dare voce a questi cittadini.

Di certo occorre ognuno per le proprie responsabilità un intervento urgente sociale e igienico nello stabile descritto e un progetto urgente che potrebbe anche concretizzarsi con l’istituzione di un periodico presidio dei servizi sociali nelle zone della città più vulnerabili alla crisi .

Per quanto ci riguarda abbiamo incaricato il consigliere regioonale di SEL Massimo Binci di presentare na interrogazione regionale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2013 alle 18:54 sul giornale del 31 luglio 2013 - 734 letture

In questo articolo si parla di politica, Sinistra Ecologia Libertà

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