Gestione dei rifiuti, sabato se ne parla con SEL

Sel, Sinistra Ecologia Libertà 3' di lettura 22/03/2013 - Il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Civitanova organizza per Sabato 23 Marzo alle ore 16,30 presso la Biblioteca Comunale un incontro per discutere con i cittadini ,le associazioni gli amministratori e gli On Lara Ricciatti –SEL e Mario Morgoni –PD- la Gestione dei Rifiuti in Provincia di Macerata e il cambiamento necessario.

La gestione dei rifiuti in Provincia di Macerata è chiamato ad una svolta.Questa “svolta” non sta come alcuni amministratori maceratesi affermano polemicamente nell’acquisto da parte del Comari della Smea (partecipata del Comune di Macerata) ma in un rafforzamento e ampliamento dei servizi e delle prospettive industriali del Comari in un’ottica ecosotenibile. L’acquisto da parte del Cosmari non è ne una necessità ne un obbligo di legge.

Non è nemmeno una prospettiva obbligata né alla luce delle normative che riguardano la gestione dei servizi pubblici locali né conseguente all’istituzione dell’ATA. In questo quadro di riferimento non crediamo che per il Cosmari sia utile economicamente e tecnicamente l’acquisto della Smea in quanto questa scelta non aggiungerebbe niente di nuovo o che il Cosmari possa dotarsi in termini di tecnologie ,direzione e amministrazione. Il problema quindi per il Consorzio non è l’acquisto della Smea ,ma individuare scelte di indirizzo generale , strategie che spettano alle istituzioni Provincia e Regione e Comuni improntate al contenimento dei costi,alla qualità dei servizi,alle scelte industriali strategiche ecosostenibli.

Questi elementi non sempre ci sono stati e hanno generato emergenze nello smaltimento dei RSU con aumento dei costi che si sono riversati sulle Tariffe e presto con maggiori oneri da parte dei cittadini con l’istituzione della Tares. A partire dal mantenimento del Consorzio e Servizi in mano pubblica occorre rafforzare significativamente la quantità e la qualità della R.D.,il riuso e la commercializzazione delle frazioni recuperate Detto questo non possiamo non sottolineare il dato che il Comari non può surrettiziamente poggiare la sua strategia tecnica e dei servizi su Piani di investimenti quando serve un vero Piano Industriale.Per questo noi crediamo che tutta la fase della chiusura dell’inceneritore legato ad obbietti della Raccolta Differenziata,le Discariche,ecc sia stato male impostata. La questione Inceneritore . L’inceneritore va chiuso con una data più ravvicinata e certa di quanto previsto.

Chiudere l’inceneritore significa maggiore tutela della salute dei cittadini ma anche sul piano economico gestionale eliminare costi sempre più alti a fronte delle quantità di RSU trattate Chiudere l’Inceneritore significa chiudere con una impostazione politico-culturale e gestionale superata nei fatti. Chiudere l’inceneritore e rimettere in discussione la politica delle maxi discariche è anche un impegno per il Consorzio e l’ATA a puntare sul Riciclo, il Riuso ponendolo l’obbiettivo certo e non teorico di Rifiuti Zero. In Tutta questa vicenda c’è però una prassi preliminare ossia che gli obbiettivi,le strategie non siano come sempre sono state “ cose fra partiti” apparati e grandi elettori dell’assemblea dei Comuni del Comari ma che siano obbiettivi partecipati e condivisi dove le associazioni i comitati di cittadini non siano solo pungolo civico ma parte attiva.






Questo è un editoriale pubblicato il 22-03-2013 alle 20:14 sul giornale del 23 marzo 2013 - 646 letture

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