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Carabinieri allertati da molti cittadini che sospettano su incaricati società energia ma era tutto regolare

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Il 112 (numero unico europeo per le emergenze) della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche subissato di chiamate, ieri pomeriggio, dagli abitanti di Via Mentana e Viale Indipendenza a Civitanova. A sollevare il sospetto di alcuni anziani e famiglie, due incaricati di una società di energia, che stavano proponendo alcune soluzioni contrattuali e promozioni.

Nonostante indossassero le tute della società, a più di qualche anziano è venuto il sospetto che, dietro quegli “impiegati”, si celasse qualcosa di strano. Selezionare il 112 è certamente un gesto apprezzato dai Carabinieri che vagliano sempre ogni tipo di segnalazione, specie quelle di “persone sospette”. In pochi minuti è giunta, sui luoghi, la gazzella del radiomobile di Civitanova. L’individuazione dei due incaricati, la compiuta identificazione e la scoperta che si trattava – effettivamente – di due impiegati di una società di energia che stavano proponendo alcune soluzioni contrattuali, assolutamente regolari, ha tuttavia scansato ogni dubbio.

La curiosità di molti abitanti ha consentito di rassicurarsi subito e, più di qualcuno, si è scusato con l’equipaggio dell’Arma per “il disturbo”. Ma i Carabinieri ci tengono a sottolineare che “non è mai un disturbo”. Ogni telefonata al numero di emergenza dell’Arma dei Carabinieri è un’occasione per sviluppare quel concetto di sicurezza partecipata e ridurre, al massimo, rischi e conseguenze di possibili truffe. Nei frequenti incontri che anche i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, da diversi anni ormai, tengono con i cittadini e con gli anziani, viene svolta un’opera di sensibilizzazione affinché non si incappi nei tranelli dei truffatori.

Molti di loro agiscono qualificandosi per impiegati di banche o poste, per addetti alla riscossione di enti erogatori di servizi (luce, gas, acqua), piuttosto che per appartenenti alle forze dell’ordine. Recentemente i carabinieri di Recanati e Porto Recanati avevano individuato e denunciato due giovani italiani che, qualificandosi per appartenenti a forze di polizia, avevano sottratto denaro ad automobilisti sia nella cittadina leopardiana che in quella rivierasca. Gli uomini dei luogotenenti Mascia e Carbonari avevano incrociato i loro accertamenti individuando subito gli autori.

I due vennero poi arrestati in flagranza dagli stessi carabinieri, nell’anconetano, mentre stavano depredando un’utente della strada, agendo grazie alle indagini ed al bollettino di ricerche diramato dai carabinieri di Recanati e Porto Recanati. Diffidare soprattutto, quindi, di chi esige pagamenti in contanti di beni e servizi, visto che gli incaricati di tali enti non mandano in giro loro addetti a riscuotere contanti. Annotarsi poi i numeri telefonici delle società erogatrici di servizi, per verificare che stiano inviando loro addetti o, come nel caso di ieri, chiamare subito alle forze dell’ordine ed al 112 dei carabinieri per effettuare quelle verifiche che, spesso, risultano difficoltose ai cittadini.



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