Potenza Picena: Biogas in Contrada Torrenova, Vallesi, 'Una risorsa per la collettivitá'

Biogas 3' di lettura 25/10/2012 - Dopo aver letto nei giorni scorsi notizie relative al progetto presentato dalla mia società mi sento chiamato in causa e ritengo opportuno fare chiarezza su alcuni aspetti. Si tratta di un investimento realizzato da una società agricola operante sul territorio da oltre vent'anni, guidata da giovani imprenditori, ispirata al principio della multifunzionalità e della diversificazione delle attività.

Nello specifico parliamo di un impianto per la produzione di biogas di dimensioni contenute (249 Kw), realmente a filiera corta in quanto alimentato da biomasse e scarti agricoli altrimenti inutilizzabili prodotti all'interno dell'azienda agricola. La società ha presentato anche altri progetti di investimento riguardanti la realizzazione di un nuovo centro aziendale e di strutture turistico-ricettive, sempre nel Comune di Potenza Picena. Mi fa sorridere quanto riportato da alcuni giornali in merito alle modalità con le quali i gruppi consiliari di opposizione "Insieme per le Libertà" ed "Il centrodestra" abbiano "scoperto" l'iniziativa. Sono stato io stesso a parlarne a Francesco Acquaroli, che conosco da sempre, con il quale ho voluto condividere il progetto e le sue finalità.

Peraltro Francesco mi ha incoraggiato. Ha apprezzato l'iniziativa, trattandosi di un impianto a filiera corta, alimentato prevalentemente con scarti dell'attività agricola. Da entusiasta promotore (e proponente) del progetto avevo manifestato anche alcune perplessità riguardo la freddezza con la quale lo stesso era stato accolto da parte dell'ufficio tecnico competente. A quel punto ho ricevuto rassicurazioni da Francesco che ha sottolineato il fatto che l'Amministrazione non avrebbe avuto elementi per negare l'autorizzazione a un impianto di questo tipo, trattandosi tra l'altro di un'Amministrazione che, a suo dire, aveva autorizzato di tutto di più nel corso della legislatura. Trovo davvero squallido che cavalcando la disinformazione e strumentalizzando la vicenda per fini politici si attacchi questo progetto, quando dappertutto vengono riportate dichiarazioni, da parte di oppositori alla realizzazione di centrali a biogas medio-grandi, volte ad incentivare gli impianti di dimensioni contenute, a filiera corta, realizzati da aziende agricole mediante l'utilizzo degli scarti dell'agricoltura tradizionale.

Questa tipologia di impianti viene considerata unanimemente come una vera e propria risorsa per il mondo agricolo e per la collettività. Mi piacerebbe, qualora l’impianto possa essere realizzato, aprirlo alle scuole per visite guidate volte a fare informazione e sensibilizzare gli studenti sul tema delle energie rinnovabili. In merito alla vocazione turistico-ricettiva dell'area in questione, della quale ho letto nei giorni scorsi, vorrei fare alcune precisazioni: 1) non mi risulta che tra gli obiettivi strategici del Comune ci sia l'affermazione della vocazione turistico-ricettiva di quell'area. Non esistono varianti approvate per tale finalità; 2) non io, ma esperti paesaggisti, non vedono controindicazioni alla realizzazione di impianti di biogas in zone turistico-ricettive; 3) a supporto del punto precedente la mia società ha presentato un piano di recupero di alcuni fabbricati di proprietà per la realizzazione di una struttura turistico-ricettiva a 200 mt dall'area in cui dovrebbe essere realizzato l'impianto; 4) in considerazione della sensibilità dell'opinione pubblica sull'argomento sarà mia cura proporre il miglior inserimento ambientale ed opere di mitigazione a tutela del paesaggio e del territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2012 alle 22:56 sul giornale del 26 ottobre 2012 - 2510 letture

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