Popsophia, 'Impossibile collaborare ancora'. Silenzi: 'Incomprensibile'. Rosati: 'Ce ne faremo una ragione'

Popsophia - Logo 3' di lettura 10/10/2012 - E' arrivata come un fulmine a ciel sereno la nota dell'organizzazione di Popsophia che paventava la possibilitá di spostare il noto festival del contemporaneo, scoperto e portato al successo proprio da Civitanova, in un'altra cittá.

"L’Associazione POPSOPHIA valuta positivamente gli esiti della seconda edizione del Festival svoltasi a Civitanova Marche l’estate scorsa -hanno scritto dall'organizzazione - Al risultato hanno contribuito le associazioni culturali, gli istituti scolastici e la disponibilità di tanti civitanovesi. Dobbiamo essere riconoscenti all’Assessore alla Cultura della Regione Marche Pietro Marcolini e al vicesindaco di Civitanova Giulio Silenzi, all’Azienda dei Teatri e alla generosità dei privati che hanno reso possibile reperire le risorse per lo svolgimento di centinaia di appuntamenti culturali".

"Riteniamo però che permangano in alcuni settori dell'Amministrazione Comunale forti riserve di fondo in merito a POPSOPHIA e che non vi siano più le condizioni per una proficua collaborazione -continuano nella nota stampa- E’ bene dividere le rispettive sorti in modo che la nuova Amministrazione Comunale, che si è trovata a gestire una situazione che non sente come propria, possa realizzare la politica culturale che ritiene più opportuna. POPSOPHIA d’altra parte andrà avanti nei suoi programmi, nei limiti delle sue risorse, affidandosi al contributo di tutti quelli che credono al suo progetto culturale".

Una nota stampa asettica e che non spiega molto delle decisioni dietro le lamentele dell'associazione e che parrebbe paventare la possibilitá di mettere la parola fine al festival del contemporaneo nella cittá che l'ha fatto crescere e promosso per due edizioni. Tante le domande senza risposta da parte dell'amministrazione comunale che apprende della notizia proprio dalla nota stampa. "Una decisione incomprensibile e non giustificabile in alcuno modo da incontri problemi o altro genere di questioni", ha commentato l'assessore alla cultura Giulio Silenzi.

Piú aspro il commento di Yuri Rosati, medico e membro della commissione consiliare Urbanistica, Grandi infrastrutture, Trasporti "Quella di Ercoli è solo una scelta politica, una cambiale da pagare a qualcuno - ha commentato - Ce ne faremo una ragione potremo cosi preparare un festival magari biennale di cultura che rimanga a pieno titolo della comunità Civitanovese e non nelle mani di un signore che con i soldi pubblici e degli sponsor sa fare solo l'arrogante". Intanto continuano le chiarificazioni dell'associazione.

"Popsophia è un genere e non soltanto un festival -dicono - L'associazione che promuove la pop-filosofia in Italia ha sede a Civitanova Marche e vuole promuovere il pensiero critico sulla contemporaneità a livello nazionale. Macerata, Senigallia, Tolentino sono ipotesi fantasiose. L'elenco delle città dove l'associazione può svolgere la propria attività culturale è potenzialmente numerosissimo. A gennaio l'associazione sarà impegnata a Milano, prima di quella data ci sarà una due giorni a Roma. L'associazione non cerca un luogo fisico -concludono - ma un ambiente che condivida le scelte culturali di Popsophia. Dividere le sorti di Popsophia da quelle dell'Amministrazione Comunale di Civitanova non significa per forza andare via dalla città. L'associazione farà di tutto per continuare a svolgere il proprio ruolo a Civitanova."






Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2012 alle 20:28 sul giornale del 11 ottobre 2012 - 824 letture

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