Rossi/Ciarapica:'Parla di legalità, giustizia sociale e spreco di denaro pubblico senza pensare al passato'

Pier Paolo Rossi 4' di lettura 20/09/2012 - Sinceramente mi viene da ridere nel sentire il Consigliere Ciarapica parlare del concetto di legalità, di giustizia sociale e di spreco di denaro pubblico!

Per quanto riguarda la situazione della residenza mista studenti/anziani tengo a precisare che la delega del Sindaco mi è stata rilasciata in data 7 agosto 2012 e non alcuni mesi fa: nello specifico la delega, cito testualmente, “non consente l’adozione di atti che impegnano l’Amministrazione verso l’esterno. La S.V. dovrà, quindi, riferire al sottoscritto Sindaco in merito alla necessità di atti e decisioni di spettanza dell’Amministrazione”. Ciò è dovuto per spiegare al disinformato Consigliere Ciarapica che sono stato delegato ad un ruolo di coordinazione senza alcun potere decisionale. Il fatto invece che Ciarapica dica che non ci voglia molto a definire gli ultimi particolari perché gli anziani non possono attendere i tempi della politica mi lascia alquanto perplesso. Non possiamo proprio parlare di particolari. Il Consigliere Ciarapica e la vecchia Giunta hanno preso in consegna gli edifici in questione il 2 aprile del 2012 trascurando da lì in poi tutto il resto e sfruttando come al solito la realizzazione dell’opera pubblica per l’imminente campagna elettorale: è vero che era stata predisposta una bozza del bando di assegnazione degli appartamenti ma la proposta di Delibera di Giunta, mai approvata, porta la data del 23 aprile 2012 (e già siamo alla vigilia delle elezioni).

Premesso che è buona regola (un dovere direi!) predisporre quanto necessario all’attivazione dei servizi prima della consegna della struttura, mi chiedo perché non è stata più approvata la proposta di delibera? Forse perché vi erano dei dubbi sui canoni di affitto non proprio economici e popolari e ciò avrebbe, come dire, “disturbato” la campagna elettorale? Perché non era stato stabilito nulla sul come e sul chi dovesse gestire la struttura? Si aggiunga che, sempre per motivi elettorali, l’amministrazione in fretta e furia (trasloco fatto anche di notte, mi si dice!) decise di spostare nei locali al piano terra della struttura (per altro locali poco idonei ad ospitare un servizio del genere) la nuova sede della farmacia comunale non predisponendo un contratto di affitto, non predisponendo i dovuti allacci con l’ente gestore (fino a quindici giorni fa la farmacia usufruiva del “contatore di cantiere”), il che ha impedito alla Farmacia n.3 di usare il condizionamento per il periodo estivo (cosa fondamentale quando si parla di farmaci!), ma soprattutto deliberando lo scomputo sul (futuro?) canone di locazione a favore del Comune di una cifra aggiuntiva rispetto al progetto originario pari a 55.034,36 euro per lavori in variante al progetto richiesti dall’ Azienda Farmacie Comunali.

E proprio Ciarapica parla di sprechi ed incapacità! Proprio strano il rapporto tra l’ex Assessore Ciarapica e le finanze pubbliche: nel suo periodo di governo è stato capace di tanta parsimonia per esempio nei confronti dei servizi scolastici tanto da indurre il Preside della scuola di via Regina Elena ed i genitori degli alunni ad improvvisarsi imbianchini per dare una rinfrescatina alle pareti della scuola e nei confronti dei servizi sociali tanto da rispondere “non sono un bancomat che distribuisce denaro” in seguito al suicidio (29 gennaio 2010) di un cittadino disagiato che aveva chiesto aiuto ai servizi sociali del Comune; ma è stato al contempo capace di tanta prodigalità e generosità invece nello stipulare un contratto di affitto di locali in via Calatafimi, a carico del Comune, (guarda caso!) con il suo ex padrone di casa!!!!! Per chi avesse la memoria corta con delibera di Giunta n.94 del 2011 l’Amministrazione e l’Assessore Ciarapica decisero di prendere in affitto, come “residenza” della Consulta del Volontariato e di altre bizzarre associazioni, dei locali in via Calatafimi con un procedimento alquanto anomalo: quei locali furono scelti non attraverso una logica e trasparente selezione di tanti immobili simili allo stesso per dimensioni e prezzo, così da poter valutare logisticamente ed economicamente la soluzione più vantaggiosa, ma semplicemente accettando una “offerta di disponibilità” (7,00€/mq. per 8 anni rinnovabili); non solo accettandola ma alla fine (dopo ben 6 delibere!) aumentandola sino a 7,20€/mq. (36.547,20€ l’anno) per 10 anni con un contratto vincolato nei termini di rescissione.

Peccato però che lo stesso Ciarapica, che oggi chiede tanta solerzia, allora lasciò inutilizzati quei locali per 7 mesi costando così alle casse del Comune 21.319,20€. Alla faccia dello spreco. Sorvolo sulla questione con Balboni, di cui non ho mai messo in discussione professionalità ed impegno, perché è solo un espediente per spostare il centro del discorso e creare zizzania. Le affermazioni di Ciarapica fanno acqua da tutte le parti….un po’ come la “sua” scuola di Santa Maria Apparente!


da Pier Paolo Rossi
Civitanova Cambia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2012 alle 23:07 sul giornale del 21 settembre 2012 - 751 letture

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