Riunione sul riordino delle Province, 'La soluzione è scritta nella storia delle Marche'

Provincia di Macerata 2' di lettura 15/09/2012 - Sono la storia delle Marche ed il cammino di crescita sociale e di sviluppo economico che le comunità marchigiane hanno compiuto nel corso dell’ultimo secolo e mezzo a suggerire la soluzione al dibattito in corso sul riordino della province.

Su questa linea, che significa di fatto un ritorno ad una suddivisione del territorio delle Marche nelle quattro “storiche” province, i consiglieri regionali della provincia di Macerata, i capigruppo del Consiglio provinciale e i componenti maceatesi della Conferenza regionale delle autonomie locali, hanno trovato una convergenza di idee per lavorare unitariamente ad una proposta da presentare al Cal delle Marche e quindi alle Regione Marche affinché la sostenga poi nel confronto con il Governo.

L’incontro convocato, dal presidente delle Provincia, Antonio Pettinari, per un confronto con le comunità locali e gli amministratori regionali è risultato, pertanto, proficuo. “Il costruttivo confronto avuto oggi con i consiglieri regionali – ha dichiarato al termine delle riunione Pettinari – ci ha permesso di individuare concretamente l’obiettivo da raggiungere e soprattutto l’azione da svolgere sulla base del documento di intendi già approvato, nella settimane scorse, dai Comuni e dalle massime istituzioni ed associazioni economiche, sociali e culturali; inoltre è emersa – e questo è estremamente importante, ha continuato il presidente della Provincia – la volontà di tutti i consiglieri regionali maceratesi, al di là delle appartenenze politiche, di lavorare unitariamente ed in forma sinergica alla salvaguardia dell’identità provinciale maceratese, delle sua storia, della sua economia, della sua organizzazione sociale, frutto di un lavoro serio protrattosi in decenni e decenni di storia amministrativa”.

All’incontro, coordinato dalla stesso presidente Pettinari nella sala consiliare della Provincia, hanno partecipato i consiglieri regionali Acquaroli, Comi, Giorgi, Marinelli, Massi, Marangoni e Sciapichetti; il presidente del Consiglio provinciale Cartechini, con i capigruppo, Agostini, Acquaroli, Capponi, Montesi, Piergentili, Ubaldi e Zura-Puntaroni; i rappresentanti maceratesi nel Cal Marche, Carancini (Macerata), Calvigioni (Corridonia), Cardinali (Montecosaro) e delle forze politiche: Broccolo (Pd), Candria (Sel), Pistarelli (PdL).

Ampia convergenze c’è stata anche sulla critiche al provvedimento governativo che ha introdotto la procedura di riordino delle Province. Critiche di carattere giuridico (sia nella sostanze che nella forma), ma anche critiche di merito, in quanto – è stato – detto non si possono “disegnare” i territori con parametri numerici o per lo meno solo con questi, senza tenere conto di come le comunità ed i servici si sono organizzati nel tempo. Proprio di ciò dovrà tener conto la Regione in sede di proposta di riordino. E’ stato anche ricordato come la provincia di Macerata si sia sempre distinta per virtuosità e qualità in numerose indagini demoscopiche, sociali ed economiche che l’hanno posta anche negli ultimi anni ai primi posti a livello nazionale, oltre che a livello regionale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2012 alle 14:45 sul giornale del 17 settembre 2012 - 809 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, provincia di macerata

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