Costamagna: Polemiche inutili dal centro-destra. E su Parentopoli 'un caso nazionale grazie a loro'

Ivo Costamagna 2' di lettura 02/09/2012 - "Mobili e Carassai, indaghino pure sulle assunzioni fatte durante il periodo in cui io ero Sindaco e, magari, anche in quello in cui lo è stato...mio nonno, Luigi Costamagna, primo sindaco socialista di Civitanova dal 1919 al 1922, cacciato ed ucciso dai fascisti". Infuoca la polemica a Civitanova tra maggioranza ed opposizione.

Dopo le ultime discussioni in merito all'assegnazione della casa, al portavoce non iscritto all'albo, ai rifiuti in cittá, questioni che hanno portato anche ad una conferenza stampa con tanto di avvocato organizzata dai gruppi di maggioranza, la risposta del centro-destra non si é fatta attendere, ma Ivo Costamagna non ci stá "Mobili e Carassai erano allora in Consiglio ed in Giunta con me (uno è stato anche il mio vice-sindaco) e sanno bene che io, a differenza loro, sono già stato 'rivoltato come un calzino' ed ho dimostrato la mia onestà - scrive in una nota stampa Costamagna - Indaghino pure ma non troveranno mai mogli, mariti, figli e fratelli, assunti dal Comune o dalle allora Municipalizzate, mentre loro e la loro Maggioranza di Destra hanno fatto finire Civitanova sulla stampa nazionale come esempio di Parentopoli".

Parla di attacchi personali, Costamagna, di astinenza di potere da parte delle destre "Minacciano, sulla casa popolare, di denunciare penalmente il Sindaco poi ci accusano di sviare l'attenzione concentrandoci sulla legittimitá del provvedimento. Escano da questa sorta di delirio e svolgano in modo costruttivo il ruolo che loro compete ed a cui mi sono già appellato più volte, controllare, criticare e proporre".

Parla della cementificazione in cittá Costamagna e punta il dito contro gli ipermercati "Possibile, ad esempio, che approvando gli atti necessari per l'apertura di decine di ipermercati, in una zona piú che mai satura, non abbiano pensato che questi altro non erano che lavatrici di denaro sporco? La Commissione Consiliare d'Indagine è uno strumento serio -conclude il presidente del consiglio - non sviliamolo per sciocche ritorsioni ed attiviamola per verifiche e controlli che, come in questo caso, dovrebbero essere condivise da tutti".






Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2012 alle 21:45 sul giornale del 03 settembre 2012 - 1008 letture

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