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comunicato stampa

Sglavo/Ordinanza anti-accattonaggio:'Prive di ratio giuridica le sanzioni previste da Mobili'

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Antonella Sglavo

Nelle sue affermazioni uscite sui quotidiani locali, riguardanti la revoca dell’ordinanza anti-accattonaggio, l’ex assessore Ciarapica commette un errore grave dimostrando di non conoscere le leggi.

Lo metto a conoscenza, quindi, del fatto che lo sfruttamento dei minori è un reato previsto dall’articolo 600 del codice penale, modificato dalle leggi 11/8/2003 n. 228 che recita: “chiunque esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà, ovvero chiunque riduce o mantiene una persona in uno stato di soggezione continuativa, costringendola a prestazioni lavorative o sessuali, ovvero all’accattonaggio, o comunque a prestazioni che ne comportino lo sfruttamento, è punito con la reclusione da 8 a 20 anni”. Ricordo inoltre a Ciarapica che l’accusa al sindaco Corvatta di adottare provvedimenti ideologici (“no a pistole”, “no all’ordinanza antiaccattonaggio”) andrebbe estesa anche alla Corte Costituzionale che nel 2011 dichiarò incostituzionale un provvedimento analogo a quello dell’ex sindaco Mobili; quello sì ideologico visto che non ha né scoraggiato lo sfruttamento di animali e minori, né prodotto allontanamento dei rom e gli ultimi eventi di cronaca civitanovese lo testimoniano.

Priva di ratio giuridica, quindi, l’ordinanza di Mobili che, prevedendo sanzioni amministrative pecuniarie fino a 500 euro aveva in realtà solo la funzione di colpire i più deboli che stendono la mano per chiedere la carità. Ricordo inoltre all’ex assessore che, in passato, in seguito a spiacevolissimi eventi verificatesi a causa della disoccupazione, rispose che i Servizi sociali non erano un bancomat. Oggi che è all’opposizione, Ciarapica, ha invece trovato la bacchetta magica per risolvere il dramma della disoccupazione e del sociale. Quanto al problema lavoro, preciso di aver sottolineato la questione appena insediata all’assessorato dove sono presente tutti i giorni ed ho modo di constatare l’emergenza provocata dalla crisi che costringe molte famiglie a ricorrere ai Servizi sociali. Ho già messo in evidenza che occorre potenziare i pacchi alimentari creando un luogo di stoccaggio dove, come per i terremotati, si potranno raccogliere beni alimentari a lunga conservazione. Procederò coinvolgendo varie catene alimentari per ottenere buoni spesa da destinare alle famiglie in situazioni di difficoltà.

Attraverso le associazioni di volontariato, con la riapertura delle scuole, questa Amministrazione comunale vuol dare vita ad un progetto che coinvolgerà gli istituti scolastici nella raccolta di beni offerti in solidarietà alle famiglie bisognose. Per quanto riguarda l’ex Comunità di San Silvestro di Civitanova Alta, ricordo a Ciarapica che stiamo valutando il progetto di aprire al più presto la casa accoglienza per fronteggiare l’emergenza in città visto che l’alloggio sociale di via Conchiglia può ospitare 4 adulti autosufficienti di solo sesso maschile. Forse la più amara verità è che ai precedenti amministratori proprio non piace di essere passati all’opposizione.



Antonella Sglavo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2012 alle 19:20 sul giornale del 11 luglio 2012 - 1255 letture