Multopoli: caso chiuso. Mobili: 'Strumentalizzazione politica, scuse necessarie'

2' di lettura 28/02/2012 - Archiviato l'affare Multopoli che tanto fece parlare di sé nel Novembre 2010. Dati dell'archiviazione alla mano il sindaco Mobili si é sfogato coi giornalisti in mattinata. "Pura strumentalizzazione politica - ha sentenziato il primo cittadino- Qualcuno chiederá scusa?"

L’affare ‘Multopoli’ risalente a Novembre 2010, quando un fascicolo era arrivato sulla scrivania della Procura della Repubblica di Macerata sulla base di un dettagliato esposto anonimo riguardante un pacchetto di multe annullate a personaggi noti in cittá. La denuncia aveva fatto partire un blitz nel quale le autoritá giudiziarie, avevano sequestrato tutti i verbali nell’arco di tempo 2001-2007 per confermare l’iter delle multe elevate dalla Polizia Municipale per divieto di sosta, ma sopratutto per verificare gli annullamenti delle stesse. “Accuse infanganti e parole grosse sono volate contro l’amministrazione comunale a diverse persone della sfera pubblica ma anche privati cittadini -ha affermato Mobili- Il tutto si é risolto in una bolla di sapone e tutto il cartaceo é giá stato riconsegnato alla Polizia Municipale corpo sul quale sono cadute pesanti accuse – continua il primo cittadino - Dichiarazioni e articoli all’epoca lasciavano la porta aperta a scenari di corruzione nei quali il mancato pagamento delle multe era stato realizzato come presunti ‘favori’ nei confronti dei politici locali”.

La denuncia sollevava anche un problema amministrativo pecuniario nel bilancio della cittá. Infatti le multe non pagate avrebbero influito negativamente tra le cifre all’inizio dell’anno come introito previsto dall’elevazione di sanzioni e il totale effettivamente incassato. Dure le parole del sindaco contro l’associazione ambientalista Citt@verde che all’epoca dei fatti affermava di essere in possesso di una copia dell’esposto e della volontá di pubblicarlo sul portale dell’associazione. Sventolando le copie della rassegna stampa dell’epoca Mobili si domanda “Come mai quest’associazione dichiarava di essere in possesso di un esposto che per sua natura era anonimo?”. Mobili ha concluso confermando che ancora non é dato sapere se le persone coinvolte vorranno rivalersi o chiuderla qui, "vero é- ha detto il Sindaco- che delle pubbliche scuse sarebbero non solo ben accette ma il minimo che vada fatto nei confronti delle persone coinvolte.”








Questo è un articolo pubblicato il 28-02-2012 alle 18:05 sul giornale del 29 febbraio 2012 - 687 letture

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