Potenza Picena: Allagamento sottopasso ferroviario e Foce Asola. Costantini: 'speriamo di non dover attendere tragedie'

Allagamenti a Potenza Picena 6 Novembre 2011 2' di lettura 06/11/2011 -

E' drammatica la situazione dell'allagamento al sottopasso ferroviario che collega Via Gramsci a Via Don Minzoni dove l'acqua ha raggiunto un altezza di circa 1,50 metri, e altrettanto tragica è la preoccupante situazione dell'ingrossamento della Foce Asola perché entrambi gli eventi sono stati scatenati da una banale mareggiata. Parole preoccupanti quelle di Stefano Costantini, presidente dell'associazione Valorizzazione Area Mare Sud, ancor di più alla luce degli ultimi fatti di cronaca nazionale.



Se in concomitanza del mare grosso sarebbe intervenuto anche un evento temporalesco, probabilmente avremmo assistito ad una situazione alluvionale simile a quella avvenuta il 2 Marzo 2011. L'associazione Valorizzazione Area Mare Sud, da sempre preoccupata di queste problematiche, ha messo a conoscenza l'amministrazione comunale della possibilità di collaborazione con istituti universitari in grado di fornire studi e presentare progetti finanziabili con fondi europei per mettere in atto una strategia di tutela e salvaguardia del territorio. L'associazione dopo i recenti incontri con l'amministrazione dell'Ing. Paolucci è ancora in attesa di essere convocata per stipulare un accordo di intesa tra la parte pubblica, quella dei cittadini e quella dei ricercatori della L.U.P.T. , “Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale” dell'Università Federico II° di Napoli, che propongono uno studio in merito a queste problematiche ambientali per ricercarne le soluzioni, oltre al fatto di ulteriori interventi mirati allo sviluppo delle attività produttive, turistiche e ricettive.

La collaborazione con la Federico II° di Napoli sarà ampliata con altre Università, tipo la Sapienza di Roma e l'Università Politecnica delle Marche. Una buona amministrazione del territorio non dovrebbe mai affidarsi a circostanze di fortuna che fino ad oggi hanno scongiurato vittime umane ma dovrebbe prendere in considerazione le peggiori situazioni prevedibili per adottare in merito i giusti provvedimenti e le più efficienti tutele. Per ciò che riguarda la foce del torrente Asola il sospetto è che gli interventi effettuati per permettere lo stoccaggio dei grossi massi di pietra previsti per il riallineamento delle scogliere possano causare una fattiva ostruzione al deflusso della acque fluviali generando così il pericolo della tracimazione a monte e in caso di forti piogge il pericolo di alluvioni. Speriamo di non dover attendere tragedie, l'ultima in Liguria, prima che la politica prenda delle decisioni a tutela dei cittadini. Le condizioni climatiche mondiali sono mutate ed è necessario mettersi da subito al lavoro affinchè si possano proteggere le nostre abitazioni e la vita di noi cittadini.


da
Stefano Costantini
Presidente Associazione 'Valorizzazione Area Mare Sud'







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2011 alle 18:52 sul giornale del 07 novembre 2011 - 1988 letture

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