Croce Verde: 'Serve una nuova normativa, ma sopratutto nuovi volontari'. Venerdì assemblea pubblica

Elisabetta Biagiola, l'ass. Ciarapica, il sindaco Mobili e Fabio Morresi 2' di lettura 21/09/2011 -

Una grave situazione quella della Croce Verde Civitanovese, che rispecchia la situazione nazionale e denuncia un grande vuoto normativo in materia. Una grave situazione che potrebbe diventare ancor più grave alla fine di questo anno se la situazione non viene compresa e gestita al meglio, sia dalla regione che dovrebbe normare la materia, sia dalla popolazione che per prima usufruisce del servizio. Proprio per questo è indetta un'assemblea pubblica per venerdì 23 alle ore 21.15 al Teatro Cecchetti alla quale è invitata tutta la popolazione.



"Siamo un ente che lavora 24 ore su 24, sette giorni su sette ed operiamo da oltre 100 anni - ha detto in mattinata il presidente della Croce Verde Fabio Morresi - rispondiamo alle emergenze con professionalità e impegno, eppure il servizio che rendiamo sembra passare inosservato. Nonostante il nostro bilancio sia in positivo, operiamo sotto una vecchia normativa, la convenzione che regola i trasporti con l'Asur è scaduta, inoltre abbiamo diversi costi che copriamo noi di tasca nostra perchè l'Asur ci rimborsa solo il 40% del totale. 40% che non viene mai risarcito in tempo tra l'altro. Dobbiamo ancora essere rimborsati di 280.000 euro e perciò lavoriamo con l'anticipo di fattura che deve essere richiesto in banca. E' una situazione insostenibile che speriamo di descrivere al meglio alla popolazione così da avere delle risposte almeno per gennaio 2012."

Certo i fondi sono necessari, ma Morresi tiene a specificare che non è la popolazione a dover coprire i costi : "La Regione dovrebbe proporre una normativa che si avvicina più al reale bisogno del nostro ente, ma la popolazione può aiutarci in termini di volontariato. Contiamo al momento 11 dipendenti e circa 250 volontari, ma di questi solo 50-60 sono realmente operativi, se ai 60 togliamo gli autisti, che hanno una preparazione diversa ovviamente, il numero scende drasticamente. La vera forza del nostro ente sta nelle persone che ne fanno parte e che ci permettono veramente di lavorare 24 ore al giorno, tutti i giorni dell'anno. Non è semplice, ma i servizi che offriamo sono a beneficio dell'intera comunità e le risorse in più che chiediamo non servono solo ad andare avanti ma sopratutto a poter garantire il servizio a tutti, anche a chi spesso come succede non può permetterselo". Una tragica catena di costi e normative che si intrecciano, quella spiegata da Morresi in mattinata, e che verrà descritta alla cittadinanza venerdi prossimo al Teatro Cecchetti.








Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2011 alle 18:38 sul giornale del 22 settembre 2011 - 875 letture

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