Recanati: Costi della politica: i chiarimenti dell'Amministrazione comunale

comune di recanati 4' di lettura 31/08/2011 -

Come più volte chiarito in passato, le indennità per i componenti della Giunta sono previste dalla legge e variano a seconda della situazione soggettiva dell’amministratore.



Per esempio i lavoratori dipendenti percepiscono un’indennità ridotta al 50%, ma poi bisogna tener conto dei rimborsi richiesti dai datori di lavoro per i permessi retribuiti di cui chi ricopre un incarico in Giunta usufruisce presso la propria azienda, che in media coprono ampiamente la riduzione dell’indennità, ma che il consigliere Bartomeoli dimentica sempre!

Nel suo caso ad esempio, siccome anche come consigliere comunale continua ad usufruire di permessi presso la sua azienda, la quale regolarmente chiede il rimborso al Comune, ragionando con il suo metro dovremmo affermare che lui costa alla collettività molto più della gran parte degli altri 19 consiglieri. Ma può essere questo il modo corretto di ragionare?

Per completezza, proprio a conferma che i compensi variano in base alle differenti situazioni soggettive, va detto che dal mese di giugno l’Assessore Alessandro Biagiola non percepisce più alcuna indennità dal Comune di Recanati, avendo optato per l’indennità che gli spetta dalla Provincia di Macerata per la carica di Assessore, ma questo particolare è sfuggito al Consigliere Bartomeoli, che pure è sempre molto attento a ciò che fa l’Amministrazione Comunale.

Su ASTEA non vogliamo ripeterci ancora a lungo. Il costo complessivo del Consiglio di Amministrazione è lo stesso di quando Bartomeoli era Assessore e non si scandalizzava. Anzi oggi il Presidente percepisce in più 20.000 Euro annui per indennità di risultato in quanto ricopre anche la carica di amministratore delegato, mentre fino al 2009 la carica era ricoperta da altro soggetto che per tale incarico aveva un compenso di oltre 100.000 Euro, quindi in sostanza c’è un discreto risparmio.

Oggi il telefono cellulare di servizio del Comune viene fornito al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, agli assessori, ai dirigenti ed a tutti gli altri dipendenti che per la mansione che svolgono hanno necessità di essere in contatto tra di loro e con i rispettivi uffici e di essere immediatamente reperibili. Se andiamo a vedere i costi per le utenze telefoniche del Comune verifichiamo che negli anni 2005-2008 le spese sono state mediamente di circa 125.000 Euro l’anno, mentre nel 2009 e nel 2010 sono state di circa 122.000 Euro. Dov’è l’aggravio per il Comune? Strano che il Consigliere Bartomeoli non sappia che, stipulando gli adeguati contratti con le compagnie, chiamando da cellulare a cellulare si spende molto meno che da telefono fisso a cellulare, tanto da compensare pienamente le spese per il maggior numero di utenze telefoniche. In tema di consumi telefonici non possiamo non ricordare la situazione che abbiamo trovato al ns. insediamento: utenze Vodafone mai attivate, ma pagate per 52.000 Euro!

Il Direttore Generale, figura di nuova istituzione, ha percepito nel 2010 dal Comune di Recanati, per tutte le sue competenze, circa 82.000 Euro. Nel 2008 l’allora Segretario Comunale, D.ssa Becci, pur non avendo il compenso da direttore generale, aveva percepito ben 87.000 Euro. Non abbiamo dubbi che se li meritasse tutti, ma non abbiamo certo incrementato i costi.

Per tutti gli altri dirigenti il Comune di Recanati ha speso nel 2010 circa 283.000 Euro, mentre nel 2008 la spesa era stata di circa 344.000 Euro (il dirigente che guadagnava di più era l’Arch. Sensini con circa 90.000 Euro). Anche togliendo il compenso relativo alla D.ssa Ciccone (sulla cui vicenda potremmo scrivere fiumi d’inchiostro, ma stendiamo un velo pietoso!) nel 2008 la spesa era stata, per gli altri dirigenti, di Euro 296.000 e quindi superiore a quella attuale, tenendo anche conto che nel frattempo ci sono stati adeguamenti tabellari previsti dal contratto di lavoro.

Parlando di costi della politica dovremmo poi considerare anche i 20.000 Euro che si spendevano per l’”addetto stampa” ed addirittura la spesa per il “portavoce” del sindaco, figura presente in un certo periodo con la precedente amministrazione (e c’era anche un autista privato...).

In conclusione da dove scaturisce l’affermazione che “aumentano in modo vertiginoso le spese amministrative per la gestione della cosa pubblica”? Solo dalla foga propagandistica di una minoranza che non sa più a quale santo votarsi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2011 alle 18:12 sul giornale del 01 settembre 2011 - 607 letture

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