La salute del mare secondo Goletta Verde: tra gli undici punti critici anche le nostre coste

fiume Chienti a Civitanova 2' di lettura 07/08/2011 -

Sono usciti i dati di Goletta Verde di Legambiente sullo stato di salute del mare e delle coste delle Marche Sono 11 i punti ad allarme rosso: foci di fiumi e torrenti sotto accusa Legambiente: “C’è necessità urgente di investire sulla depurazione in un’ottica di sistema, dai comuni costieri a quelli dell’entroterra. Sono ancora 400.000 i marchigiani non coperti da un sistema di depurazione adeguato”.



Le foci di fiumi e torrenti i talloni d’Achille del sistema depurativo marchigiano: sono 11 i punti segnalati dai biologi di Goletta Verde, la campagna itinerante di Legambiente che ogni estate compie il periplo del mare italiano per diffondere informazione e sensibilizzazione su tutti i fattori che determinano la qualità delle acque, la gestione delle coste e gli abusi sul demanio, realizzata anche grazie al contributo del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, di Corepla, Consorzio Ecogas e Novamont. I tratti specifici controllati sono per per definizione interdetti alla balneazione, al fine di indagare l’apporto del carico batterico che arriva in mare da fiumi e scarichi, primo indicatore dei problemi legati alla depurazione. Quella di Goletta Verde è un’istantanea che non vuole sostituirsi ai monitoraggi che costantemente e durante tutto l’arco dell’anno vengono condotti dalle autorità competenti.

Nella provincia di Macerata i biologi hanno riscontrato due punti critici proprio nelle località più vicine a noi. Il primo, nel territorio comunale di Porto Recanati, dove, in località Scossicci, la Foce Musone è stata classificata come fortemente inquinata. Il secondo, campionato nel comune di Civitanova Marche, presso la Foce Chienti è risultato inquinato. Anche Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo, ma geograficamente confinante con Civitanova Marche, non ne esce vincitore, allarmante il prelievo condotto nelle acque della foce del fiume Tenna in località Marina Faleriense: i valori batteriologici riscontrati risultano talmente alti da essere difficilmente quantificabili.

“Le analisi realizzate da Goletta Verde nella nostra regione espongono a chiare lettere la necessità di estendere impianti depurativi efficienti a tutto il territorio, e non parliamo solo dei comuni costieri che ospitano le foci incriminate ma anche dei comuni dell’entroterra a monte delle stesse foci – afferma Luigino Quarchioni, presidente Legambiente Marche -






Questo è un articolo pubblicato il 07-08-2011 alle 16:05 sul giornale del 08 agosto 2011 - 665 letture

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