Recanati: Marinelli: 'all'interno del Parco di Villa Colloredo Mels venivano allevati bachi da seta'

1' di lettura 24/07/2011 -

Contestualmente alla riapertura di Villa Colloredo cresce sicuramente la curiosita' intorno all'importanza storica del Parco all'interno del contesto cittadino. Se risaliamo alla seconda meta' dell'Ottocento, periodo di grandi difficolta' per la citta' attraversata, come il resto del contesto italiano, da una profonda crisi economica, scopriamo che all'interno del Parco di Villa Colloredo Mels venivano allevati bachi da seta.



Un allevamento che permise alla nostra citta' di diventare uno dei più importanti mercati regionali per la vendita dei bozzoli di seta come testimonia un documento d'archivio del 1875 firmato dall'allora Sindaco Ortolani che autorizzava la predisposizione degli spazi a vantaggio dei venditori per un periodo di oltre due settimane, dall'otto al ventisei giugno dello stesso anno.

Studiando a fondo il documento emergono sia le differenti qualita' di seta prodotte per la vendita, dai bozzoli Indigeni, a quelli Giapponesi Annuali a quelli Polivoltini, testimonianza dell'altissimo livello raggiunto dal mercato recanatese , sia il quantitativo da destinare alla Filanda recanatese, elemento che ci riporta ad un'altra realta' protoindustriale tipica del nostro territorio. Nel frattempo la riapertura del Parco ha acceso l'entusiasmo di moltissimi recanatesi e soprattutto dei residenti e commercianti della zona che hanno voluto portare il proprio contributo alla celebrazione dell'evento.

Tutto il tragitto di Via Falleroni sara' arricchito dalla presenza di venticinque foto storiche realizzate grazie all'aiuto della ditta Buschi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2011 alle 12:50 sul giornale del 25 luglio 2011 - 766 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, provincia di macerata

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/nIa





logoEV