Giorgi/morti sulle spiagge: 'troppa filosofia da palazzo Sforza ed intanto contiamo le vittime della superficialità '

paola giorgi 2' di lettura 30/06/2011 -

Una stagione turistica iniziata male quella del Comune di Civitanova. A poco servono riconoscimenti quali La Bandiera Blu se poi non si riesce ad assicurare ai bagnanti un adeguato servizio di assistenza e soccorso. I due morti annegati, una bimba di appena 4 anni e un anziano signore, nelle spiagge libere, nello stretto giro di pochi giorni, sono un allarme serio che il Comune, che ha precise responsabilità sull' accaduto, non può minimizzare nè sottovalutare.



Per quanto riguarda il soccorso, la norma prevede che da maggio a settembre, nei fine settimana, deve essere presente un addetto al salvataggio, ma nel periodo di alta stagione, stabilito da un' ordinanza del Comune di Civitanova dal 13 giugno al 6 settembre, l'addetto al salvataggio deve essere presente in spiaggia tutti i giorni, a carico del Comune se si tratta di una spiaggia libera, a carico del balneare se si parla di una concessione. Viene individuato anche un orario di assistenza che è dalle 9,30 alle 18,00 che va comunicato in bella vista agli utenti.

Quando non c'è assistenza la legge prevede l' esposizione di un avviso con specificato che c'è pericolo di balneazione non sicura per mancanza di assistenza e deve essere esposta la bandiera rossa. Ad oggi il Comune di Civitanova, dall'inizio di giugno, come invece previsto, non ha attivato il servizio di salvataggio sulle spiagge libere e non ci sono nemmeno gli avvisi di attenzione previsti dalla legge e i turisti, gli utenti, di fatto non sono stati tutelati dai pericoli e assistiti nel soccorso. A tale proposito invece occorre da ringraziare gli addetti al salvataggio degli stabilimenti privati limitrofi ai luoghi delle tragedie, che si sono comunque prodigati per cercare di salvare le due vittime.

Il servizio comunale partirà da domani, 1 luglio, troppo tardi... E non è una giustificazione il fatto che la tragedia di ieri sia avvenuta per un malore in mare, un Comune, come quello di Civitanova, che si candida a fare del turismo balneare un tassello importante del proprio sviluppo, non può non prevedere un investimento serio per l'assistenza e anche per l'acquisto di defibrillatori ( che costano pochissimo e salvano la vita) e la formazione di personale addetto all'uso: i gestori degli stabilimenti balneari si stanno già attrezzando, con fondi propri, per l'acquisto, per la prossima stagione balneare, di cinque defibrillatori e l'utilizzo di personale formato. Troppa filosofia...e intanto contiamo le vittime della superficialità.


da Paola Giorgi
Consigliere regionale IDV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2011 alle 16:16 sul giornale del 01 luglio 2011 - 674 letture

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