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Clutura, Legalità & Progresso: gli anziani, una risorsa

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L’associazione cultura, legalità & progresso pensa alla gestione delle case di riposo affidate alle associazioni di volontariato create allo scopo con le famiglie degli stessi associati Una volta gli anziani venivano rispettati perchè considerati saggi, portatori di sapienza e di verità, oggi, spesso,  diventano il problema.

La nostra è una società vecchia che ha bisogno di tutelare questa categoria considerata tra le fasce deboli solo perchè non produttiva. Ma spesso l'anziano, considerato tale solo dopo i 65 anni è ancora in grado di dare molto in termini di saggezza e di competenza per le future generazioni.

Spesso i nostri politici intendono trattare gli anziani come se fossero malati da mettere al riparo e per questo motivo vorrebbero strutture adibite alla cura e al riposo. Una Villa Lauri con accoglienza per la lungodegenza non soddisfa la valorizzazione delle abilità dei nostri senior che hanno bisogno di rimanere attivi per prevenire le malattie neurovegetative con un alto costo per tutta la collettività.

Ben si capisce perciò che occorre tenere separati i due versanti del sanitario e del sociale che niente hanno in comune se l'obiettivo non è la cura, ma una
visione progettuale più ampia dell'idea delle nostre comunità.

Noi della CLP siamo convinti che la casa dei senior debba essere posta in città per facilitare gli spostamenti delle persone ancora autosufficienti, di camere che facilitino la permanenza di chi ne ha bisogno e, nel contempo di mensa e di luoghi adatti allo svolgimento della professione, gratuitamente, e a favore di giovani che vogliono imparare La casa dei senior, già proposta dalla associazione di volontariato SENIOR CITY al sindaco di Macerata prevede la collaborazione delle persone autosufficienti nella gestione dei servizi, nella sorveglianza e in tutte le iniziative previste oltre a offrire la semplice compagnia a chi non è più autosufficiente.

La banca del tempo permetterà agli ospiti uno scambio alla pari di prestazioni che poi potranno essere restituite sia nella cura sia nei compiti professionali. Anche l’apertura del centro ai giovani che lo vorranno può essere di stimolo e di orgoglio alla 3° età di essere capace di autonomia mantenendosi in un habitat del tutto simile alla famiglia. Favorire la solidarietà tra gli anziani può inoltre abbattere i costi di gestione che sono alti anche per una famiglia medio alto.

I finanziamenti possono essere trovati nel bilancio del sanitario come in quello delle politiche sociali, oltre che nei programmi europei di sviluppo e formazione perché il centro diverrebbe un laboratorio di ricerche e sperimentazioni innovative. Un centro ad altissimo livello è stato sperimentato a Mestre (Ve) Si possono riadattare allo scopo anche edifici dismessi da ristrutturare, anche con risparmio di denaro pubblico e di territorio limitando la cementificazione



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2011 alle 16:07 sul giornale del 24 gennaio 2011 - 757 letture