Valducci: nella politica locale serve più passione e meno clientelismo

On. Mario Valducci 3' di lettura 26/11/2010 -

Tanta partecipazione in un momento delicato per il Pdl quella che giovedì sera ha gremito il teatro Cecchetti per l'incontro con l'On. Mario Valducci sul tema “Riformismo costituzionale e ruolo degli Enti Locali”.



L'obiettivo dichiarato alla vigilia da Erminio Marinelli, organizzatore dell'incontro insieme a Francesco Massi e Fernanda Recchi, era quello di “tornare allo spirito riformista di Forza Italia del '94”. “A quanto pare - secondo gli stessi capigruppo regionali di “Per le Marche” e Pdl - l'invito è stato colto dagli oltre duecentocinquanta presenti”.

Ad ascoltare il dibattito fra Valducci, uno dei cinque fondatori di Forza Italia, e Umberto Marcucci, in veste di moderatore, c'erano tutti i politici di punta del PDL ma soprattutto tanti cittadini. E non c'è stata molta passerella ma proposte concrete. Dopo i saluti del vicesindaco Claudio Morresi a rappresentare Massimo Mobili, impegnato a Roma per il cavalcavia della Quadrilatero, si è parlato di riforma elettorale, di ritorno all'uninominale e di preferenze. Poi un accenno al bicameralismo e all'opportunità di un Senato federale affiancato soprattutto alla riduzione del numero dei parlamentari.

Ma la parte centrale del discorso del Presidente della Commissione per le Telecomunicazioni non è stata tanto la riforma dello Stato quanto quella del PDL “partito fondato su modelli antichi e che non tiene conto delle nuove tecnologie con le quali tutti possono esprimere il proprio parere in tempo reale”. Il fondatore dei Club della Libertà ha parlato della necessità di avere gruppi locali a due velocità: un partito per chi vuole fare elettorato attivo e per chi ha passione vivace per la politica e un altro movimento dove gli iscritti vengono chiamati a pronunciarsi in maniera partecipativa su questioni concrete. “Se solo 100 – ha detto Valducci -, sono interessati ad eleggere il coordinatore cittadino, magari 1000 o più vorranno pronunciarsi sul Sindaco”. “Se non c'è l'opportunità di contare – ha concluso -, perché qualcuno dovrebbe iscriversi ad un partito? E infatti al Pdl si iscrive lo 0,01% dei nostri elettori”.

Ai consiglieri regionali, agli assessori civitanovesi e soprattutto ai sindaci presenti (c'erano quelli di Montelupone, Montecassiano, Sarnano, Sant'Angelo in Pontano, Mogliano, Montefano e molti altri), Valducci ha chiesto passione e impegno. “Solo chi fa politica per passione – è stato questo il passaggio più applaudito della serata - non farà mai parte di comitati d'affari. Serve più managerialità nella gestione della politica per evitare il clientelismo”.

E proprio a questo si è allacciato Marinelli parlando dei “12 milioni di euro spesi dalla Regione Marche per un Cup che non funziona dove sono impiegati figli e parenti dei politici del PD”. Sempre in riferimento agli Enti Locali, è intervenuto Francesco Massi, denunciando come “per far quadrare i conti della Sanità, la Regione ha scaricato sui Comuni tutto il peso del Sociale. E senza finanziamenti gli svantaggiati sono sempre più soli e si rivolgono ai Sindaci impotenti, non potendo arrivare ai veri responsabili”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2010 alle 18:54 sul giornale del 27 novembre 2010 - 849 letture

In questo articolo si parla di politica, civitanova marche, comune di civitanova marche

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