Elezioni provinciali: il Sel chiede le primarie

sinistra ecologia liberta 2' di lettura 07/09/2010 -

La fine dell’estate rende necessario riprendere il cammino in vista delle elezioni provinciali che si terranno nella prossima primavera. Nei mesi scorsi, Sinistra Ecologia Libertà aveva lanciato la proposta di un’ “Alleanza per il cambiamento” da contrapporre al centrodestra, per radicare nel territorio una nuova proposta politica, caratterizzata da due elementi legati tra loro. Il primo riguarda la convergenza programmatica.



Basti pensare alle divisioni e contrapposizioni che attraversano entrambi gli schieramenti tradizionali per capire che occorre tornare a confrontarsi su questioni progettuali. Elenco alcuni dei temi:’accordo tra le Università di Macerata e Camerino, il ruolo della provincia nella lotta alla disoccupazione e al precariato, il problema dei rifiuti con la realizzazione della nuova discarica di Fosso Mabiglia a Cingoli e la viabilità, con il potenziamento della mobilità pubblica e l’accantonamento di interventi faraonici, inutilmente devastanti per il territorio.

Il secondo punto su cui Sinistra Ecologia Liberta lancia una campagna di mobilitazione a partire dalle prossime settimane sono le PRIMARIE, per la scelta del candidato Presidente della provincia. Le primarie restano, per noi, l’elemento fondante su cui si deve basare la nuova Alleanza per il Cambiamento. Come hanno dimostrato a Macerata, le primarie sono un elemento di trasparenza e innovazione politica, che consentono alle elettrici e agli elettori di scegliere il candidato alla presidenza, sottraendolo agli accordi tra le segreterie dei partiti. E’ arrivato il momento, dunque di rimettersi in moto ed organizzare, entro dicembre, le PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA. è velleitario pensare che una nuova alleanza, in grado di battere le destre alle provinciali e alle elezioni nazionali che si stanno avvicinando con il crollo prematuro del governo Berlusconi, possa nascere a tavolino, partendo da qualcosa di parziale o da un alleanza che, unica in Italia, ha legato il PD all’UDC, rompendo con la sinistra.

Noi crediamo invece che il cambiamento debba poggiare su basi inclusive e non possa avvenire limitandosi a rappresentare sensibilità parziali non sufficienti a dare risposte alle istanze di quei cittadini che oggi più che mai non si sentono rappresentati. Lo diciamo subito: siamo interessati a creare qualcosa di nuovo e formare una nuova classe dirigente della sinistra in grado di offrire buon governo al nostro territorio e che non sia la stanca ripetizione di accordi buoni per tutte le stagioni e tutte le alleanze.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2010 alle 11:45 sul giornale del 08 settembre 2010 - 773 letture

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