Un convegno per conoscere meglio la sclerosi multipla

ospedale 2' di lettura 03/06/2010 -

La Fondazione Carima promuove un importante convegno sulla sclerosi multipla. Appuntamento sabato 5 giugno al Teatro Rossini di Civitanova Marche.



La Fondazione Carima promuove un importante convegno di grande rilevanza medica e sociale.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Sanità della Regione Marche, l’Area Vasta 3, il Comune di Civitanova Marche e la Fondazione Hilarescere, si inserisce nell’ambito di un progetto diagnostico approdato recentemente in provincia di Macerata, al quale la Fondazione Carima ha dato il proprio sostegno, e finalizzato ad individuare la correlazione tra una malattia vascolare nota come “CCSVI”, acronimo di Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale, e la più conosciuta sclerosi multipla, le cui cause non sono state ancora scoperte e per la quale attualmente non esiste una terapia risolutiva.

Il convegno, che avrà luogo il prossimo sabato 5 giugno alle ore 16 presso il Teatro Rossini di Civitanova Marche, intende far luce su tale rapporto e contribuire a rendere nota l’esperienza del Professor Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara, che per primo ha individuato la CCSVI e successivamente, insieme al neurologo dell’Ospedale Bellaria di Bologna Dottor Fabrizio Salvi, la sua associazione con la sclerosi multipla, pari a circa il 90% dei casi indagati.

Questa scoperta sta interessando la comunità scientifica a livello internazionale, in quanto propone un’interpretazione completamente innovativa di una sindrome invalidante e di notevole impatto sociale, quale appunto la sclerosi multipla, che solo in Italia colpisce oltre 60.000 persone, per la maggior parte giovani poiché il suo esordio avviene tra i 20 e i 40 anni.

Gli studi effettuati finora, infatti, sembrano dimostrare un nesso di causalità tra CCSVI e sclerosi multipla, che non sarebbe una malattia neurologica come ritenuto, bensì una patologia generata da un fattore di tipo vascolare.

Si tratta quindi di un argomento di notevole rilevanza, tanto per la comunità scientifica quanto per l’opinione pubblica, dato che gli studi del Professor Zamboni e della sua equipe promuovono un sistema di cura per la sclerosi multipla, che consiste in una terapia endovascolare realizzabile con strumentazioni in linea di massima già presenti nelle strutture ospedaliere, il cui unico obiettivo è il miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da questa sindrome.

Dalle tantissime telefonate che arrivano quotidianamente alla segreteria organizzativa si evince già un grandissimo interessamento da parte di persone che provengono da tutta Italia e che intendono partecipare al convegno, che potrà anche essere visto in diretta collegandosi al sito della Fondazione Carima www.fondazionemacerata.it.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2010 alle 23:50 sul giornale del 04 giugno 2010 - 1315 letture

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