Porto Recanati: presentazione del libro \'Diversi e divisi\'

3' di lettura 25/02/2010 - Enzo Marangoni, consigliere provinciale Lega Nord, presenterà il libro “Diversi e divisi” del giornalista Rai Nello Rega, presente con quattro appuntamenti nei prossimi giorni nel maceratese.

Domenica 28 febbraio Rega sarà a Recanati (Croce Gialla) alle 10.30, a Porto Recanati (sala Biagetti) alle 17, a Corridonia (teatro Lanzi) ore 21. La prefazione al libro porta la firma di Luca Zaia, Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Scrive Zaia: “Il racconto di una storia d’amore è sempre qualcosa che emoziona e coinvolge e quando questo amore è contrastato, l’empatia del lettore diventa spesso compartecipazione e condivisione.


Il libro di Nello Rega ci coinvolge nella storia tra un italiano ed una giovane sciita. L’amore che lega i due non riesce a colmare le differenze che li dividono; la religione, che governa di fatto la vita di lei, impedisce la condivisione; e la subordinazione della donna, cui la sua religione la spinge, diventa un ostacolo troppo grande per la riuscita del rapporto. Le radici cristiane del nostro Paese sono troppo forti, importanti ed imprescindibili per poter essere cancellate con la falsa coscienza del politicamente corretto. I valori di cui l’Italia da millenni è portatrice vanno difesi e valorizzati e non sminuiti nei confronti di culture e religioni che non si conoscono e i cui risvolti possono essere, come molti esempi eclatanti in Paesi come Iran e Pakistan ci dimostrano ogni giorno, spaventosi.


Di fronte ad un mondo che sembra voler accettare passivamente ogni contaminazione, ogni religione, ogni interferenza, è bene ricordare che la nostra nazione è fondata su dei valori che sono stati condivisi e che sono il fondamento anche dei diritti umani. La violenza, la vendetta, la subordinazione della donna, non fanno parte della nostra cultura cristiana e non si capisce perché dovremmo accettare inermi tutto ciò. Il confronto tra l’Oriente e l’Occidente accompagna queste due civiltà da sempre; per comprendersi è necessario non dimenticare mai quali sono le proprie radici e soprattutto non tradirle mai. Perché e solo sapendo chi siamo, conoscendo il percorso che ci ha portati ad arrivare a questo punto della nostra storia, che potremmo avere un rapporto leale con gli altri. Valori come la libertà di espressione, la centralità della persona umana, l’uguaglianza di diritti tra uomo e donna, vanno esportati lì dove hanno difficile cittadinanza.


L’Occidente e l’Oriente hanno molto da insegnare l’uno all’altro, ma credo che all’Occidente vada riconosciuto il primato di diffusione di quei diritti che devono essere da tutti condivisi, e di cui dobbiamo essere fieri. Diversità non è un concetto negativo, anzi mi sento di dover dire che ci sia qualcosa da ricercare, valorizzare e trasmettere; l’omologazione non fa bene a nessuno e diventare un popolo che festeggia il Ramadan come il Natale credo possa creare solo confusioni inutili e dannose. Ad ognuno il suo, il grande calderone di culture è un’utopia di chi ciecamente crede che le differenze possano essere solo delle sfumature ininfluenti e non vuole dare peso alla storia ed alle tradizioni millenarie dei popoli e delle genti. Il lavoro di Nello Rega, anche grazie alla sua dimensione narrativa, apporta un contributo importante alla conoscenza di un mondo con il quale sempre più spesso ci troviamo a dover convivere”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2010 alle 17:23 sul giornale del 26 febbraio 2010 - 1135 letture

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