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Dal prossimo anno parte una classe col metodo \'Montessori\'

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La proposta è nata da un gruppo di genitori, il prossimo anno, una classe della scuola primaria del plesso Anita Garibaldi, studierà secondo il metodo di Maria Montessori, la chiaravallese che lo ideò circa un secolo fa, la cui figura è stata immortalata nelle vecchie mille lire.

Ad oltre cento anni di distanza, è il caso di dire che Maria Montessori, fa ancora scuola. Anche i figli di personaggi famosi a volte sono educati in scuole che adottano il metodo educativo da lei proposto un secolo fa, che mette al centro del processo educativo il bambino.


La scuola interessata sarà il plesso Anita Garibaldi, per istituire la prima classe della primaria sono stati già avviati i contatti con l\'Opera regionale studi montessoriani e visitate alcune scuole, tra cui quella di Castelfidardo. Il progetto è una novità assoluta per tutta la provincia di Macerata, è portato avanti con entusiasmo dalla dirigente del circolo didattico di via Ugo Bassi, Agata Turchetti. Nella classe, frequentata da 15 a 22 bambini, serviranno nuovi arredi e due insegnanti per coprire quaranta ore di lezione. L\'amministrazione comunale appoggia il progetto.


Ecco in breve, da Wikipedia, la storia del metodo Montessori:

Il suo pensiero identifica il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali (come l\'amore), che l\'adulto ha ormai compresso dentro di sé rendendole inattive.

Il principio fondamentale deve essere la libertà dell\'allievo, poiché solo la libertà favorisce la creatività del bambino già presente nella sua natura. Dalla libertà deve emergere la disciplina. Un individuo disciplinato è capace di regolarsi da solo quando sarà necessario seguire delle regole di vita.

Il periodo infantile è un periodo di enorme creatività, è una fase della vita in cui la mente del bambino assorbe le caratteristiche dell\'ambiente circostante facendole proprie, crescendo per mezzo di esse, in modo naturale e spontaneo, senza dover compiere alcuno sforzo cognitivo.

Con la Montessori molte regole dell\'educazione consolidate nei primi anni del secolo cambiarono. I bambini subnormali venivano trattati con rispetto, venivano organizzate per loro delle attività didattiche. I bambini dovevano imparare a prendersi cura di se stessi e venivano incoraggiati a prendere decisioni autonome.

La Montessori sviluppò tutto il suo pensiero pedagogico partendo da una costruttiva critica della psicologia scientifica, corrente di pensiero affermatasi nei primi anni del secolo.

L\'equivoco di base della psicologia scientifica era da ricercare nella sua illusione di fondo, secondo la quale erano sufficienti una osservazione pura e semplice e una misurazione scientifica per creare una scuola nuova, rinnovata ed efficiente.

Il pensiero pedagogico montessoriano riparte dalla pedagogia scientifica. Infatti l\'introduzione della scienza nel campo dell\'educazione è il primo passo fondamentale per poter costruire un\'osservazione obiettiva dell\'oggetto.

L\'oggetto dell\'osservazione non è il bambino in sé, ma la scoperta del bambino nella sua spontaneità ed autenticità.

Infine, della scuola tradizionale infantile Maria Montessori critica il fatto che, in essa, tutto l\'ambiente sia pensato a misura di adulto. In un ambiente così concepito, il bambino non si trova a suo agio e quindi nelle condizioni per poter agire spontaneamente.




Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2010 alle 15:52 sul giornale del 18 febbraio 2010 - 4433 letture