Porto Recanati: prosegue l\'iter amministrativo per il rigassificatore

4' di lettura 17/01/2010 - L\'assessore regionale Fabio Badiali è stato fischiato più volte dal pubblico, nel corso dell\'assemblea indetta dal comitato \"Rigassificatore no grazie\", venerdì 15 gennaio, al Palacongressi di Loreto. Annunciata per il 20 febbraio una manifestazione popolare ad Ancona

Rigassificatore avanti tutta. La prossima settimana i tecnici della Regione firmeranno la Via (valutazione di impatto ambientale), che poi sarà inviata al ministero dell\'Ambiente per la Via definitiva a cui dovrebbe seguire come da prassi, l\'accordo tra Stato e Regione, prima della realizzazione dell\'impianto prevista per il 2012 da parte di Gaz De France. Lo ha annunciato l\'assessore Fabio Badiali, nel partecipatissimo incontro che si è svolto al Palacongressi di Loreto, a cura del comitato \"Rigassificatore no grazie\".


L\'assessore, contestato con numerosi fischi, ha spiegato anche che nella Via, in cui sono stati coinvolti gli enti interessati saranno contenute alcune prescrizioni negative: nella documentazione manca uno studio sull\'esposizione prolungata degli ecosistemi marini, per cui non si possono escludere effetti negativi a priori; la possibile interferenza con le rotte delle tartarughe marine; \"perplessità\" per la concomitante realizzazione in Adriatico (di cui uno a Falconara ndr) di sette rigassificatori, con \"un\'opportunità da valutare\" in mancanza di un piano energetico nazionale; possibili \"interferenze ambientali con il Parco Marino del Conero, le due cose non stanno insieme\"; l\'importanza nazionale ed internazionale della riviera del Conero dal punto di vista turistico; il collegamento stazione-reti gas tra mare e terra. \"Questo si tradurrà in un parere contrario se questi nodi dal punto di vista tecnico non saranno risolti\", ha spiegato Badiali, spiegando che il procedimento tecnico per il rigassificatore sta andando avanti e che si vedrà dopo l\'estate.


Il rappresentante del comitato ha annunciato una manifestazione popolare contro il rigassificatore per il prossimo 20 febbraio, ad Ancona. L\'intervento dell\'assessore Fabio Badiali, è stato preceduto dalla relazione di tre esperti in materia ambientale: il prof.Giovanni Tamino, docente di biologia dell’Università di Padova; il ricercatore dell\'Università di Ancona Petro Feliciotti e il tecnico ambientale Luca Amico. In una dettagliatissima relazione Tamino ha ricostruito i motivi per cui il rigassificatore non sarebbe necessario, a partire dal fabbisogno di energia elettrica, pari a 51 mila megawatt, mentre la capacità produttiva delle centrali esistenti, giunta a 90 mila megawatt non è pienamente sfruttata, tanto che l\'energia si importa dall\'estero, in particolare dalla Francia, generata tramite la combustione di gas o altri combustibili.


Il rigassificatore(nave off shore lunga circa 270 metri e alta 36, piena di gas metano liquefatto a -161° e contenuto da 4 serbatoi da 40.000m³ l\'uno, per un totale di 160.000 a 34 km dalla costa di Scossicci, si vedrà sull\'orizzonte per 3 cm), che trasforma il gas dallo stato liquido a quello gassoso, serve per esportarlo in altri paesi, \"per far guadagnare le multinazionali\", \"il gas naturale liquefatto non serve all\'Italia, ma per rifornire l\'Europa\", ha spiegato il professore. L\'impatto ambientale è dato dal continuo lavaggio con 40 mila litri di ipoclorito di sodio (costituente della candeggina ndr), che poi viene sversata in mare ogni anno, inoltre l\'impianto di raffreddamento provocherà una diminuzione della temperatura di 6 gradi nel mare, per un raggio di 4 km quadrati, \"mettendo in discussione la pesca ed il turismo, inoltre si ostacola la ricerca sulle energie rinnovabili\".


Il ricercatore Petro Feliciotti, dopo aver annunciato che la Gaz de France ha sottoscritto accordi di fornitura per il 40 per cento degli impianti di Gnl con lo Yemen, ha illustrato le criticità relative alla sicurezza. In particolare preoccupa la manovra di due navi metaniere, lunghe 300 metri l\'una, che due volte a settimana si affiancano, con 262 mila metri cubi di gas naturale. Inoltre il gas liquefatto è più leggero dell\'aria e si diffonde secondo la direzione del vento, per cui la distanza di 34 km dalla costa non appare sufficiente. Il metanodotto, appare troppo vicino agli insediamenti turistici portorecanatesi, con circa 40 metri di distanza.


Il tecnico ambientale Luca Amico ha posto l\'accento sull\'esposizione della fauna marina all\'ipoclorito, spiegando che \"non c\'è bisogno di mettere un rigassificatore davanti alle eccellenze che abbiamo\". Perplessità sull\'impianto sono state espresse anche dal presidente del Parco del Conero, Lanfranco Giacchetti. Nei successivi interventi, con l\'incontro andato ben oltre la mezzanotte, privati cittadini ed esponenti di comitati ambientali provenienti da tutte le Marche, hanno spiegato come la Gaz De France sponsorizzi la stagione lirica maceratese, l\'arrivo del Giro D\'Italia a Porto Recanati, e la squadra di pallavolo Lube Volley.








Questo è un articolo pubblicato il 17-01-2010 alle 23:27 sul giornale del 18 gennaio 2010 - 1384 letture

In questo articolo si parla di cronaca, monia orazi





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