Futurismo: concluso il ciclo di conferenze

futurismo 1' di lettura 07/12/2009 - Si è chiuso, dopo cinque incontri settimanali alla sala “Svoboda” dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, il ciclo di conferenze dal titolo “Esercitazioni quotidiane per liberarsi dalla logica”, organizzata da Artesettima nell’ambito delle celebrazioni per il centenario del Futurismo, promosse da Regione Marche, Comune e Provincia di Macerata.

Il progetto ha visto alternarsi cinque professionisti: Nino Ricci, Mario Volpi, Giampiero Angelucci, Sergio Sergi, Leonardo Marotta. Partendo dal futurismo gli incontri hanno visto il coinvolgimento, spesso anche emotivo, degli intervenuti per raccontare con passione e lucidità le proprie esperienze e ricette “per liberarsi dalla logica ed allontanare in questo modo formalità e seriosità inconcludente”.


La coinvolgente partecipazione, soprattutto degli studenti, “ha dimostrato – ha detto il direttore artistico Massimo Angelucci – che parlare di logica e dei suoi contrari in un modo nuovo ed accattivante, come proposto dalle linee generali del progetto, è possibile ed utile, funzionale alla comprensione”.


Il progetto generale sul Futurismo a Macerata avrà la sua fase finale nel mese di febbraio 2010 con la presentazione del documentario su Casa Zampini di Esanatoglia per la regia di Massimo Angelucci Cominazzini.


Si tratta della prima importante testimonianza di architettura d’interni in un periodo, il 1925, dove questa particolare forma d’arte non era contemplata, ma nella quale il maceratese Ivo Pannaggi si cimentò con meticolosa attenzione per circa tre anni, con risultati ancora oggi sorprendenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2009 alle 16:34 sul giornale del 09 dicembre 2009 - 1180 letture

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