Autonomie locali: stretto rapporto della Provincia con i Comuni

3' di lettura 08/09/2009 - “La Conferenza delle autonomie locali ha un funzione strategica nel governo di area vasta che compete alla Provincia ed anche su di essa la nuova Amministrazione provinciale fa affidamento per individuare progettualità e programmi volti ad accrescere la competitività del nostro territorio\".

Lo ha detto il presidente della Provincia, Franco Capponi, nel suo saluto ai Sindaci dei 57 Comuni maceratesi convocati per la prima seduta della Conferenza provinciale delle autonomie dopo il rinnovo delle amministrazioni locali avvenuto esattamente tre mesi fa.

Capponi ha anche ricordato la volontà della Provincia di mantenere un continuo atteggiamento di ascolto dei Comuni, attraverso la consultazione di tutti i Sindaci, allo scopo di poter sempre adottare decisioni che, oltre alla necessaria partecipazioni, risultino anche rapide ed efficaci. A sottolineare quanto la nuova Giunta provinciale ritenga determinante il collegamento con le realtà locali, va ricordato che all’interno dell’esecutivo il presidente Capponi ha istituto un apposito assessorato – affidato all’ex sindaco di Montelupone, Nazareno Agostini - per seguire i rapporti con gli enti locali e monitorare passo passo le fasi delle riforma del sistema delle autonomie. L’assessorato ha anche il compito di garantire il coordinamento delle azioni amministrative e di raccogliere le proposte che giungono alla Provincia da parte delle varie realtà del territorio.

La sala consiliare della Provincia era particolarmente affollata: oltre ai Sindaci, tra i quali quasi tutti i neoeletti il 6 e 7 giugno, sono intervenuti i Commissari delle Comunità montane, molti Consiglieri e assessori provinciali ed anche i consiglieri regionali Massi e Comi. All’ampio discorso di apertura del presidente Capponi sono seguiti numerosi interventi, tra i quali il sindaco del Comune capoluogo, Meschini e i primi cittadini Mario Lattanti (Monte San Giusto), Dario Conti (Camerino), Sergio Marzetti (assessore delegato di Civitanova), Pierluigi Palmieri (vicesindaco di Pievetorina), i consiglieri provinciali Giulio Pantanetti e Pierpaolo Simonelli Paccacerqua. Ha preso la parola anche il senatore Filippo Saltamartini (sindaco di Cingoli), il quale ha fatto cenno sia all’iter parlamentare che si avvia a seguire il progetto di riforma delle autonomie locali (il cosiddetto disegno di legge Calderoni), sia alla necessità che le varie Conferenze delle autonomia facciano sentire la loro voce. “Le posizioni che emergono in sede di Conferenze regionali e provinciali, così come nelle associazioni dei Comuni (Anci) e delle Province (Upi) - ha sottolineato Saltamartini - trovano sempre facile ascolto in Parlamento”.

Nella seconda parte della seduta si è proceduto all’elezione dei quattro sindaci che faranno parte - insieme al presidente Capponi ed al sindaco del capoluogo, Meschini (componenti di diritto) - del Consiglio regionale delle autonomie locali. Per i Comuni con meno di cinquemila abitanti sono stati eletti Roberto Broccolo (Urbisaglia) e Giuseppe Ripani (Montelupone); per i Comuni con popolazione maggiore i primi cittadini di Montecosaro, Stefano Cardinali e di Corridonia, Nelia Calvigioni. Per legge dove essere eletta anche una donna e la Calvigioni ha preceduto il sindaco di San Severino, Martini, anche se quest’ultimo dall’esito dello scrutinio risultava accreditato di un numero di voti maggiore.

Gli eletti entreranno a far parte anche dell’esecutivo delle Conferenza provinciale delle autonomie insieme ad alti due sindaci espressamente eletti per questo ruolo: sono Rosalba Ubaldi di Porto Recanati e Francesco Fiordomo di Recanati.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2009 alle 18:42 sul giornale del 08 settembre 2009 - 1294 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, provincia di macerata, civitanova, Comuni, franco capponi, autonomie locali





logoEV