Tuttoingioco: secondo weekend, tutto esaurito

piazza della libertà 3' di lettura 21/07/2009 - Era chiaro già da metà settimana che il chiostro di Sant’Agostino (400 posti) non avrebbe potuto contenere tutti gli spettatori che avevano telefonato per la conferenza di Piergiorgio Odifreddi. Ma che i mille e cento posti a sedere allestiti in Piazza della Libertà non sarebbero bastati era al di là di ogni previsione.

Alle 21.20 di sabato gli operai del Comune di Civitanova Marche erano al lavoro per portare altre sedie in piazza. Tuttavia a pochi minuti dall’inizio della conferenza si è capito che tanti avrebbero dovuto restare in piedi. E così è stato, senza però che i motivati spettatori della Biennale si lamentassero.


Così sabato Odifreddi e il piano di Cinza Pennesi hanno intrattenuto per quasi due ore una piazza silenziosissima, concentrata ad ascoltare come la musica possa essere matematica e come una melodia si possa scomporre e ricomporre secondo ogni criterio: anche attraverso il teorema di Pitagora. Non solo Odifreddi ha fatto centro. Pienone alle 19.00 per la conferenza di Enrica Bonaccorti che è poi restata alla Biennale per l’intera serata visitando il laboratorio Clementoni colmo di bambini, le performance di Marco Di Stefano e Rodolfo Craia e il caffè letterario dove una coda di persone fuori dalla porta fino all’una di notte ha accompagnato la performance di Serena Granatelli. Altro mattatore della serata è stato Piero Cesanelli che ha registrato il sold out per l’anteprima nazionale di “Ricordar cantando canzoni e canzonette”.


È servito il servizio d’ordine per contenere gli spettatori che purtroppo non trovavano posto nel Teatro Annibal Caro già a mezz’ora dall’inizio dello spettacolo. All’apertura delle porte del teatro, alle 21.30, una folta folla era in attesa di prendere posto. Poco dopo le 22.00 la magia delle note di ”Aprite le finestre” ha dato il via ad un emozionante viaggio fatto di nostalgia e di alcune delle canzoni principali che hanno scritto la storia della musica italiana e mondiale: senza dimenticare il contesto musicale di partenza qui rappresentato da una primaverile “Aprite le finestre” e un memorabile “Vecchio scarpone”, lo spettacolo ha spaziato dalle spensierate melodie di “Que serà serà” a quelle più ballerine-rock’n’roll di brani come “Little darling” e “Diana”.


Cesanelli ha messo in scena un percorso che ha fatto rivivere l’atmosfera effervescente e rivoluzionaria degli anni ’50 e ’60, attraverso l’uso di immagini video e fotografiche di quegli anni, selezionate e montate da Andrea Pompei, grazie alle voci narranti degli attori Giulia Poeta e Maurizio Marchegiani e soprattutto attraverso quelle “canzoni e canzonette” che hanno segnato un’epoca.


Ad eseguirle, sul palco al fianco di Cesanelli, una “Compagnia” di musicisti e vocalist che il patron di Musicultura ha saputo scovare e unire come solo un grande direttore sa fare: Adriano Taborro (chitarre, violino, mandolino), Paolo Galassi (basso, chitarre, mandolino, slide guitar), Kasta (voce, chitarra, armonica), Riccardo Andrenacci (percussioni), Alessanda Rogante (voce, chitarra), Valentina Guardabassi (voce), Elisa Ridolfi (voce), Giulia Mattutini (voce), Francesco Caprari (voce), El Chopas (voce, chitarra), Marumba (tastiere, keyboard).


La regia luci è firmata Allì Caracciolo. Dato il successo, il Comune di Civitanova Alta e gli organizzatori di “Tutto in gioco” hanno richiesto a Piero Cesanelli di replicare e la nuova data è stato concordata per il 16 agosto alle ore 21.30, probabilmente in piazza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2009 alle 18:14 sul giornale del 21 luglio 2009 - 1374 letture

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