Capponi si è dimesso dal suo incarico di consigliere regionale

franco capponi 4' di lettura 01/07/2009 - Sono state accolte stamattina dall’Assemblea legislativa delle Marche le mie dimissioni da consigliere regionale, ruolo incompatibile con il mio nuovo incarico di Presidente della Provincia di Macerata.

La circostanza mi ha consentito di salutare il presidente Bucciarelli, il governatore Spacca e tutti i colleghi consiglieri con i quali, in questi anni, ho collaborato, discusso e mi sono confrontato su importanti tematiche contribuendo insieme al gruppo Fi-Ppe a dare un fattivo apporto al miglioramento delle politiche regionali.


In questo contesto ho anche rivolto un ringraziamento ai dirigenti e a tutto il personale dell’Assemblea legislativa delle Marche e della giunta regionale per il supporto tecnico offertomi e ho consigliato per il bene di tutta la comunità marchigiana un più fruttuoso ed equilibrato rapporto tra l’organo legislativo e quello esecutivo esortando gli esponenti di quest’ultimo a riconoscere all’assemblea legislativa della Marche l’importante ruolo che le spetta di rappresentanza delle istanze di tutte la comunità marchigiana, anche di quella che non sostiene la maggioranza politica espressa, con entusiasmo, passione e grande responsabilità.


Vado incontro al mio nuovo incarico di amministratore portando con me , nella Provincia di Macerata, l’esperienza che in questi bellissimi anni ho potuto maturare anche grazie a tutti i collghi e a tutti i cittadini marchigiani. Tra l’altro, proprio stamattina, è stata approvata una legge che porta la mia firma, la nuova norma sulla promozione e la commercializzazione dei prodotti agricoli di qualità. E’ una delle tante che insieme al mio gruppo ho proposto. In questi anni ho lavorato tanto come presidente del Gruppo degli azzurri, in termini di proposta e di controllo.


Tirando un simbolico bilancio oggi posso dire di essere contento di aver contribuito a forgiare la sostanziale e innovativa legge sugli Erap, la legge sull’edilizia sostenibile con l’introduzione ante litteram del ‘piano casa’, inteso anche come vantaggio urbanistico in termini volumetrici. Il mio impegno è stato forte anche per il Piano di sviluppo rurale dove è stata ribadita la centralità dell’azienda media e diretto-coltivatrice, ed è stata vinta la battaglia che mette al centro come motore dell’agricoltura proprio le imprese.


Ma sono stato presente insieme al mio gruppo nella formulazione di leggi che magari non hanno raggiunto l’obiettivo prefisso ma che hanno disincagliato il blocco della produzione di energia delle fonti rinnovabili e semplificato i procedimenti per il rilascio autorizzativo per l’utilizzo delle fonti rinnovabili. In prima persona poi ha apportato contributi alla normativa sull’internazionalizzazione e ho concordato con la maggioranza, almeno sulla carta, le misure straordinarie di intervento per combattere la crisi economica che ha colpito la nostra Regione.


Adesso non possono che augurare buon lavoro a tutto il consiglio comunale, al consigliere Piero Enrico Parrucci che mi subentra nel seggio e all’ intero schieramento del centrodestra perché possa diventare maggioranza alle prossime elezioni regionali.


Ho verificato che l’alternanza è la migliore medicina per ricorrere al funzionamento degli organi e della trasparenza della Regione. Credo che ci sia troppa incrostazione dell’azione di governo della giunta spacca, troppi compromessi, troppa ingerenza nella gestione che oggi condiziona tutto il sistema: dalla scelta dei primari fatta magari solamente con logiche politiche, alla valenza dei professionisti.


Anche la gestione del bilancio della Regione mostra delle gravissime lacune sia per l’eccessivo grado di indebitamento, sia per la pressione fiscale scaricata solo sul sistema produttivo attraverso la tassazione Irap e che invece molte Regioni hanno provveduto a ridurre per favorire il sistemi economici locali.


Non c’è stato dialogo in questi anni in questa Regione, a causa dell’arroganza e dello strapotere del centrosinistra. Ora che la tendenza sta cambiando spero che non vengano messi in campo inciuci e strategie del mantenimento del semplice potere con artefici politici come quello di cambiare le alleanze (leggi Udc in cambio dei partiti della sinistra radicale) per mantenere il puro e semplice potere.


Sarebbe l’ennesima pugnalata alle spalle di questa Regione, che sicuramente non lo merita. Auspico pertanto che, in vista delle prossime Regionali, l’opposizione sappia trovare una candidatura forte e una strategia di supporto a livello territoriale.


Ma soprattutto una grande coesione, quella che ci ha fatto vincere le Province di Macerata, Ascoli e tantissime amministrazioni locali, a partire dallo stesso Comune di Ascoli Piceno.


da Franco Capponi
Presidente della provincia di Macerata




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2009 alle 18:04 sul giornale del 01 luglio 2009 - 1166 letture

In questo articolo si parla di politica, franco capponi, candidato alla presidenza della provincia di macerata





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