Atac: meglio fuori Baioni che essere fuori gioco

giuseppe pigliapoco 3' di lettura 01/07/2009 - E\' ormai notorio che nella nostra democrazia è tutto lecito e possibile a partire dalla denigrazione più spicciola di tanti amministratori o ex amministratori pubblici sino ad arrivare a scalfire lo stesso Presidente del Consiglio .

Quando a governare non sono le chiacchiere ma le capacità e la serietà inizia subito il mal di pancia in coloro che che sentono il fastidio di non poter essere più liberi di manovrare a loro piacimento la manovella del vapore del loro tornocanto personale . Così è capitato all\'ex Presidente della Provincia il Prof. Sauro Pigliapoco che si è visto mettere all\'angolo e così capita ed è capitato a tanti amministratori che nella loro azione non hanno privilegiato ragioni di estabilishment personale o di nomenclatura di regime ma hanno dato spazio alle voci pulite e vere sia della loro parte politica sia anche della parte avversa che in una vera democrazia tanto avversa non dovrebbe neppure essere .


E\' la solita nefasta nomenclatura che detta le regole anche in tanti ambiti della nostra pubblica Amministrazione che per prevalere non trova di meglio che mettere alla base della sua azione il criterio guida di mortificare le coscienze ed i diritti di quanti non hanno altro da mettere invece sul tavolo che la loro onestà e la loro intelligenza . E\' una storia senza fine di cui prevalentemente si fa ancora paladina una parte della sinistra quella più radical schic e più menzognera e disfattista e che sfrutta la vasta credulità popolare . Purtroppo anche la destra , quando pensa di essersi arroccata al potere potrebbe cadere nello stesso errore ma con la differenza rispetto alla sinistra che, stante la sua precaria organizzazione, potrebbe subire conseguenze molto più rovinose sul piano elettorale . All\'ATAC di Civitanova Marche si verificano cose simili ma che sono – secondo il mio sommesso parere -molto gravi perchè con la denigrazione o la richiesta di destituzione del Presidente Rag. Baioni in realtà si vuole impedire che questa persona faccia il suo dovere . Vogliamo scoprire una volta per tutte le carte o le maschere ? Non ci vuole mica tanto.


Il Rag. Baioni ha amminstrato con correttezza e con saggezza sino a costruire una strada che sarebbe oggi idonea per iniziare un percorso che non potrebbe che essere vantaggioso per la stessa colletività di Civitanova Marche . Tra le tante iniziative ve ne una che da fastidio ed è quella del risparmio energetico in senso complessivo ed, in particolare, il risparmio energetico che riguarda gli impianti di illuminazione pubblica . Si tratta di effettuare delle scelte tecnologicamente avanzate che mentre da un lato portano a dei vantaggi economici , dall\'altro, in una qualche misura, è inevitabile che potrebbero ridurre la presa di possesso di quanti su un determinato estabilischent hanno creato le loro aspettative. Quando il dialogo non fa parte del costume e immaginabile capire anche il perchè . Non serve molto spazio dialettico per capire che, già la scelta di effettuare con una consistente somma di denaro pubblico una sperimentazione sulle lampade LED, non potrebbe costituire altro che un diversivo sia per non dare spazio alle vere tecnologie di risparmio energetico , sia per buttare dalla finestra del denaro pubblico (Cfr Mio articolo su Lampade Led in Vivere Macerata del giorno 3 /4/2009 ) .. o non è così . Sarebbe il caso di farla finita con false polemiche altrimenti vuoi vedere che capita la malaugurata ipotesi che mentre sta per calare spontaneamente o accidentalmente qualche maschera qualcuno rimane con il cerino in mano ? . E non aggiungo altro .






Questo è un articolo pubblicato il 01-07-2009 alle 16:39 sul giornale del 01 luglio 2009 - 1486 letture

In questo articolo si parla di macerata, giuseppe pigliapoco





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