Allarme Polizia: mai così alto il tasso di criminalità nelle Marche

2' di lettura 01/07/2009 - I reiterati e gravi episodi di criminalità avvenuti negli ultimi giorni e ampiamente riportati dalla cronaca nera, confermano che nelle Marche la situazione è ormai del tutto fuori controllo.

Infatti, in piccoli Comuni come Porto Recanati, Porto S. Elpidio, Civitanova Marche, Camerano, etc., la delinquenza organizzata e non, una volta sconosciuta, spadroneggia oggi del tutto incontrastata, sfruttando le gravi difficoltà, logistiche e numeriche, delle poche Forze dell’Ordine rimaste a presidiare il territorio. Anche nelle grandi città come Ancona, Macerata e Ascoli Piceno l’illegalità è in costante crescita e si rinnova, contrariamente agli esigui organici di Polizia e Carabinieri che sono invece costituiti in prevalenza da Personale anziano e prossimo alla pensione, oltre che privo di adeguati mezzi.


Ovunque, un’immigrazione clandestina incontrollata colonizza interi quartieri, creando tensioni e contrapposizioni con i residenti e, aumentando altresì a dismisura una percezione di insicurezza a cui le istituzioni non hanno saputo finora dare degna risposta. La gente comune ha paura e invoca a gran voce l’intervento dello Stato, ma invece di pretendere più Agenti, per reprimere i reati, le amministrazioni locali preferiscono tuttora affidarsi alle telecamere o ad altri singolari meccanismi di prevenzione che, di fatto, costituiscono solo un patetico palliativo che dubitamente sortirà concreti effetti. Per questo, i Poliziotti sono assolutamente solidali con i cittadini marchigiani e, pur non avendone alcuna responsabilità, si scusano con essi per non essere stati in grado di difenderli dalle aggressioni, sempre più cruente, di una malavita dilagante che attanaglia l’intera Regione, mentre ancora l’Esecutivo di Governo chiacchiera e temporeggia sull’assunzione di quelle migliaia e migliaia di uomini che sarebbero necessari per sanare i gravissimi deficit di organico delle Forze di Polizia.


Una richiesta che i vertici nazionali dell’U.S.P. Angelo PELLEGRINI, Roberto BONI e Salvatore TORNAMBENE hanno ripetutamente rivolto al Governo e al Dipartimento della P.S., ma che è stata finora ignorata nonostante il considerevole aumento dei reati e la pressoché inesistente opera di contrasto da parte di Uffici di Polizia che i tagli economici hanno depauperato di ogni potenzialità e reso ormai prossimi al collasso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2009 alle 14:37 sul giornale del 01 luglio 2009 - 1436 letture

In questo articolo si parla di attualità, unione sindacale di polizia