Civitanovese: querelle post gara col Selargius, Antinori replica

calcio 3' di lettura 20/06/2009 - Amarezza e sorpresa. Sono questi i sentimenti che hanno accompagnato la lettura della nota ufficiale della Civitanovese Calcio in risposta alle mie dichiarazioni, riportate giovedì 18 Giugno sul sito on line de L’Unione Sarda.

Sorpresa poiché pare alquanto strano che la Società Civitanovese Calcio, nelle persone dei propri dirigenti accompagnatori, non abbia avuto modo di cogliere atteggiamenti e frasi minatorie rivolte dai propri giocatori, soprattutto alcuni che, sia calcisticamente che per nascita, non possono assolutamente fregiarsi di origini civitanovesi, nei confronti della nostra squadra e, a fine gara, anche verso il nostro pubblico.


Quest’ultimo comportamento risulta ancor più ingiustificabile dal momento che le tribune di Selargius erano gremite dai bambini delle squadre giovanili e da numerose famiglie, venute a passare una piacevole giornata di sport, che in quel momento applaudivano i giocatori della Civitanovese, portatisi sotto la tribuna per salutare i propri tifosi. Tali situazioni in vista del difficile impegno di domenica prossima hanno, tuttavia, sortito da parte nostra esclusivamente un atteggiamento di indifferenza per un comportamento che consideriamo estraneo alla nostra cultura sportiva e che per questo “non ci fa né caldo né freddo.” Amarezza poiché è parso, a torto o a ragione, di cogliere un tentativo di strumentalizzare le mie parole per surriscaldare gli animi e incitare l’ambiente per creare “una pressione tanto più accentuata dalle sue (mie) stesse parole, ancora maggiore dopo quanto letto, dal momento che a Civitanova Marche tali dichiarazioni sulla citata slealtà e le dichiarate “minacce” civitanovesi sono diventate di dominio pubblico”.


Condotta in parte giustificabile poiché ha preso spunto dalla lettura dell’articolo dell’Unione Sarda che ha riportato solo alcuni passi dell’intervista e non poteva certo far trasparire il sentimento di profondo rispetto e, se vogliamo, anche ammirazione nei confronti dei tifosi rossoblù accorsi numerosi a Selargius per sostenere i propri colori, nonostante la lunga e gravosa trasferta da affrontare. Tifosi che non hanno fatto mancare il supporto e l’incitamento alla propria squadra nemmeno nei momenti in cui sembrava che la partita stesse volgendo per il peggio. Un sentimento ancor più vivo e consapevole per il fatto di aver avuto l’onore di seguire la squadra della mia città, Cagliari, in diverse lunghe trasferte, col solo intento di rendere omaggio ai colori rossoblù che l’accomunano a quelli di Civitanova.


Un’ultima doverosa nota per chiarire come io non abbia mai definito “ininfluente” la presenza di tremila persone al Polisportivo di Civitanova, ma, al contrario, che io e i miei compagni, abituati a disputare le gare casalinghe davanti all’esiguo e discreto pubblico di Selargius, saremo fortemente motivati a far bene dalla presenza del numeroso pubblico, seppur avversario, così come accade a tanti giocatori che, pur avendo calcato palcoscenici ben più importanti di quelli da me frequentati, trovano sempre grande stimolo nell’affrontare partite al cospetto di ottantamila entusiasti spettatori avversari in stadi quali San Siro, l’Olimpico ed altri. Sperando di aver contribuito a chiarire e mitigare la polemica involontaria nata dalle mie dichiarazioni, saluto e rivolgo un arrivederci a tutti gli sportivi civitanovesi in vista dell’incontro di domenica al Polisportivo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2009 alle 14:44 sul giornale del 20 giugno 2009 - 2508 letture

In questo articolo si parla di attualità, calcio





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