Presentata la XVI edizione di Civitanova Danza

danza 6' di lettura 27/05/2009 - Dal 21 giugno al 6 agosto Civitanova Marche ospita la sedicesima edizione del festival internazionale Civitanova Danza, manifestazione promossa dal Comune di Civitanova Marche, dai Teatri di Civitanova, dall’Amat, dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e dalla Camera di Commercio, realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Macerata e della Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro. Main sponsor del festival – dedicato al Maestro Enrico Cecchetti, originario della città marchigiana - è FABI. La direzione artistica è di Gilberto Santini (direttore Amat).

Il programma – che si articola in sette appuntamenti - vuole confermare e approfondire le proprie caratteristiche d’intervento, come sono venute strutturandosi e consolidandosi nel corso della sua storia. “Civitanova danza tutto”, slogan che accompagna da qualche anno la manifestazione, testimonia da un lato la tensione ad una onnicomprensività dello sguardo per le differenti tipologie di danza (dalla tradizione del balletto classico alle esperienze più contemporanee), ma anche indicare l’aspirazione a riunire in sé i rappresentanti del mondo. L’inaugurazione del festival il 21 giugno (Teatro Rossini) è affidata a Mikhail Baryshnikov, il più grande ballerino vivente, osannato in tutto il mondo per eleganza, flessibilità, capacità di rinnovarsi ed essere sempre portatore di una poesia indimenticabile.


Baryshnikov si esibisce accompagnato da una straordinaria partner, Ana Laguna, per uno spettacolo carico di pathos. L’evento – dal titolo Three solos and a duet - raccoglie alcuni maestri indiscussi della scena coreografica internazionale: due assoli danzati da Baryshnikov hanno le coreografie di Benjamin Millepieds e Alexey Ratmansky, un assolo danzato da Ana Laguna ha la coreografia di Mats Ek; la seconda parte è una splendida creazione di Ek per i due mostri della scena, Place, un dialogo tra movimenti individuali poetici ed eleganti che ha riscosso un successo colossale. Il 26 giugno (Teatro Rossini) è la volta della Compagnie R.B. Jérôme Bel con The show must go on, uno spettacolo culto, un ‘classico d’avanguardia’ della nuova generazione di coreografi europei. La sua struttura si basa su una successione di diciotto canzoni pop, per ognuna delle quali Bel ha concepito una coreografia ironica e apparentemente semplice, privilegiando un’illustrazione letterale della canzone. Ma dietro la semplicità della struttura lo spettacolo pone molti interrogativi sul rapporto tra creazione e vita, sulla frattura tra arte e intrattenimento e sul valore del virtuosismo, in una serata esilarante e divertente per la sua singolarità. Lo spettacolo è sostenuto da Nuovi Mecenati / Servizio Culturale dell\'Ambasciata di Francia nell’ambito del progetto La Francia si muove.


Il 3 luglio debutta in prima assoluta al Teatro Rossini Otello del Balletto di Roma. Coreografo dotato di fervente curiosità, Fabrizio Monteverde – che firma la coreografia dello spettacolo - riesce a costruire spettacoli di grande fascino (come dimostrato dalle precedenti ospitalità, da Cenerentola a Bolero) unendo la ricerca coreografica e la qualità dei danzatori dell’energico Balletto di Roma. Il ritorno a Civitanova è per una nuova versione dell’Otello in cui rivisita il testo shakespeariano lavorando soprattutto sugli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei rapporti ambigui e complessi nel triangolo Otello-Desdemona-Cassio, dove i tre vertici risultano costantemente intercambiabili grazie agli intrighi di Jago ma soprattutto alle ‘maschere’, al ‘non detto’. L’Otello ben si presta alla lettura ‘provocatoria’ elaborata da Monteverde che diviene un’opera di grande interesse senza mai abbandonare la danza assoluta, fatta di corpi virtuosi e comunicativi. Ancora una prima assoluta l’11 luglio con il debutto di Casanova di Aterballetto. Considerata la principale Compagnia di danza in Italia, Aterballetto è formata da danzatori solisti di altissimo livello tecnico in grado di confrontarsi con tutti gli stili e guidata con mano sapiente dalla direttrice artistica Cristina Bozzolini. Il coreografo Eugenio Scigliano mette in scena Casanova unendo la sua creatività agli eleganti corpi dei ballerini alle prese con il gioco tremendo e sensuale dell’amore e del caso.


La serata vede la collaborazione tra Civitanova Danza e la nuova iniziativa Tuttoingioco, manifestazione che di questo tema ha fatto la linea di intervento per la prima edizione. Chiara Frigo è una coreografa e performer che si è distinta per intensità e creatività presso le più interessanti vetrine europee di scena contemporanea. Il festival ospita il 15 luglio al Teatro Annibal Caro Takeya, un lavoro sulla velocità, sul rapporto tra quella fisica e quella mentale; un gioco che infrange l\'irreversibilità del tempo. Oltre alla presentazione della versione originale, Takeya Female Version (vincitore del Concorso GD’A XL Veneto e della piattaforma Aerowaves - Londra), grazie alla residenza a Civitanova – nell’ambito del progetto Civitanova Casa della Danza - viene presentato uno studio del nuovo lavoro Much risultato della ricerca effettuata nelle strutture del festival (Foretseria Imperatrice Eugenia e Teatro Annibal Caro) assieme ad altri tre danzatori. Civitanova Danza va in trasferta e lo fa il 26 luglio all’Arena Gigli di Porto Recanati con Los Vivancos in 7 Hermanos, uno spettacolo innovativo e originale che mescola grande musica e grande danza: la base è il flamenco, dunque energia e passione, nella sua evoluzione moderna e mescolato ad una vasta gamma di stili di danza (dal funk fino al balletto), che i sette fratelli padroneggiano con grande virtuosismo e soprattutto carisma. Accompagnati sul palco da cinque musicisti e una cantaora, i fratelli Vivancos sanno fare tutto e sorprendentemente bene: suonano strumenti musicali con maestria, danzano con forza, ritmo e grazia. Esplosivo e dinamico, lo spettacolo è pieno di emozioni e sensualità e invita il pubblico a partecipare al ritmo. Dopo il successo della pizzica tarantata della precedente edizione, a chiudere Civitanova Danza è – il 6 agosto in piazza XX Settembre - una festa all’insegna di una delle più suggestive danze popolari, il ballo sardo, nelle numerose sfaccettature che distinguono i vari popoli della regione.


La serata – dal titolo Su ballu sardu - prevede l’esibizione dei Cambales, provenienti dal centro della Sardegna e protagonisti di Su ballu brincu e Su ballittu avviata dalla sfilata dei Mamuthones di Mamoiada. L’apparizione dei Mamuthones è segno di festosità e allegria e crea nelle città dove essi approdano un fervore che si propaga velocemente: la sfilata è una cerimonia solenne, ordinata come una processione, che costituisce allo stesso tempo una danza affascinantissima al ritmo dei campanacci e dei sonagli che hanno addosso. Vendita abbonamenti dal 26 maggio, biglietti dal 6 giugno. Per informazioni: Teatri di Civitanova 0733 812936, Amat 071 2072439, www.civitanovadanza.it.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2009 alle 13:33 sul giornale del 27 maggio 2009 - 1291 letture

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