Risorse umane: i sindacati di polizia polemizzano con il Questore

polizia di stato 4' di lettura 15/05/2009 - Un fronte sindacale composto dalle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato SIULP – CONSAP – UGL USP – COISP è contro il Questore di Macerata per la gestione delle risorse umane.

E’ di sabato 09 maggio 2009 l’uscita, durante la celebrazione del 157° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato nella città di Macerata, dell’ordinanza del Dott. Passamonti, con cui dispone una serie di trasferimenti in senso stretto e di meri movimenti interni (aggregazioni) di personale della Questura e del Commissariato di Civitanova Marche, al fine – dovrebbe essere - di “razionalizzare l’impiego del personale ”. Tra questi, in particolare, ci sono due trasferimenti definitivi, dal Commissariato di P.S. di Civitanova Marche alla Questura di Macerata, senza sostituzione, di cui uno, è l’unico di quel Ufficio distaccato ad avere acquisito, con tanto di corso di specializzazione organizzato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, una particolare qualificazione professionale indispensabile in quel posto di lavoro.

È alquanto contraddittorio il comportamento del Questore Passamonti di questi giorni (forse perché sono gli ultimi alla guida della Questura di Macerata?) rispetto all’indirizzo da lui finora seguito per quel Commissariato: pensiamo all’invio in missione di personale della scientifica di Macerata durante il periodo estivo con un costo elevato per l’Amministrazione oppure ai due trasferimenti d’Ufficio, cioè una voluntas procedendi della Pubblica Amministrazione. Anche in questa fattispecie, con un ulteriore costo a carico dello Stato. Infatti, fin dal suo insediamento appena tre anni fa, il Responsabile della Questura ha sempre espresso la volontà di potenziare il Commissariato e non di sottrarvi forza lavoro. La dimostrazione di questo atteggiamento è di appena un mese fa: un dipendente di quel Ufficio ha presentato una domanda di trasferimento ad altra sede e lo stesso Questore, in quella occasione, ha espresso “parere favorevole previo cambio”.


Ed allora, quale sarebbe stata la discrezionale valutazione del Dott. Passamonti, per cui i due trasferimenti costituiscono la misura adeguata e sufficiente alla migliore organizzazione dell’Amministrazione sul territorio? E pensare che è solo di pochi giorni fa l’iniziativa, sempre dello stesso Questore, di allargare la competenza territoriale dell’Ufficio Immigrazione del Commissariato ad altri comuni della zona costiera, ove la presenza di extracomunitari è molto maggiore rispetto alle restanti aree della provincia. Oltretutto, dopo i recenti gravi episodi delittuosi, c’è una forte richiesta da parte della cittadinanza di una maggiore presenza sul territorio, anche e soprattutto, in vista dell’imminente stagione estiva. Ecco per quali motivi non comprendiamo il ragionamento dell’Amministrazione locale: lo scopo organizzatorio dovrebbe conferire assoluta predominanza delle scelte pubblicistiche sugli interessi individuali. L’attività discrezionale non è un’attività libera, essendo limitata dall’interesse pubblico, dalla necessaria corrispondenza di questo alla causa del potere esercitato e dall’osservanza dei principi di logica e imparzialità che debbono sempre reggere l’attività amministrativa di ogni buona istituzione pubblica.


Altrettanto “sindacabili” sono i provvedimenti adottati in Questura: cala il numero del persone assegnato alle volanti; un ispettore capo turno delle volanti viene movimentato senza cambio, facendo diventare complessivamente due i turni di servizio sprovvisti di quella specifica qualifica professionale. Infine, anche le modalità di esecuzione ci lasciano alquanto perplessi, denotando una caduta di stile per l’intera Amministrazione della Polizia di Stato, passando da una seppur forzata informazione successiva alle Organizzazioni Sindacali, ad alcune inspiegabili assenze di comunicazione ai diretti interessati, trattati alla stregua di meri numeri e non come collaboratori o operatori della Polizia di Stato, con proprie esigenze personali. Si tratta, quindi, di un atto inaccettabile, lesivo sia del personale della polizia di stato sia del sindacato, in un periodo di continui tagli alle risorse ed una sempre crescente domanda di sicurezza.


È per tale motivo che riteniamo necessario da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, un immediato controllo di gestione mirato a verificare l’efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa posta in essere dal Questore di Macerata sul Commissariato di Civitanova Marche, al fine di vagliare il rapporto tra costi sostenuti e risultati futuri potenziali. Già, oggi, in quel Commissariato evidenziamo, per esempio, l’impiego di personale dell’Immigrazione nei servizi alla sala radio e corpo di guardia, al fine di assicurare la volante; se togliamo ulteriore forza lavoro, soprattutto dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, come sta facendo Passamonti, senza sostituirlo, non dovrà trascorrere molto tempo per denunciare l’assenza della volante sul territorio! E questa inefficienza non sarà dipesa – sia chiaro - dalla politica nazionale sulla sicurezza bensì dall’ultima gestione delle risorse umane del Dott. Passamonti.




da Pellizzari Accattoli Domenella Greco

SIULP – CONSAP – UGL USP – COISP






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2009 alle 19:52 sul giornale del 15 maggio 2009 - 1486 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, unione sindacale di polizia, polizia di stato, questura di macerata





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